Italia
«Serviranno 60 giorni bonifica impossibile prima della scuola»
Villa Corridi, il responsabile Gonnelli: «Si va all’estate 2017» L’amianto potrebbe essere stato sotterrato nel 1970
LIVORNO. «Non ci sono i tempi per fare la bonifica entro l’inizio della scuola». Leonardo Gonnelli, l’uomo scelto dieci giorni fa da Nogarin per gestire lo spinoso caso dell’amianto a villa Corridi, gela le speranze di molti genitori che chiedevano di togliere il materiale inquinato dal parco prima che suoni la prima campanella.
«Certo - ammette Gonnelli - se un anno fa si fosse proceduto in maniera diversa, quest’estate ce l’avremmo fatta». Invece andremo alla prossima: «Ci servono 60 giorni di lavoro pieno, significa che dovremo iniziare le operazioni il 15 giugno, alla fine della scuola, magari facendo spostare in altra sede gli esami di terza media, per essere pronti il 30 agosto con i risultati dei campionamenti».
Davanti a questa tempistica, anche l’ipotesi delle vacanze di Natale proposta inizialmente dal Comune decade (il Tirreno lo aveva scritto un mese fa): «Al massimo a dicembre potremo fare trincee esplorative, ma non certo la rimozione», conferma Gonnelli.
Il ritardo con cui il Comune ha affrontato le segnalazioni di Arpat e Asl la scorsa estate insomma pesa, eccome. E costringerà le 900 famiglie e i frequentatori del parco ad attendere un altro anno.
AMIANTO SEPPELLITO NEL 1970. Gonnelli ha anche un’idea di quando quell’amianto potrebbe essere stato seppellito: «Tra il 1970 e il 1975», dice. Dunque nel periodo in cui iniziava la dismissione dei reparti ospedalieri, ma assai prima che villa Corridi passasse nella disponibilità comunale (1978) e diventasse sede di scuola e parco (1980 e 1985). Anche su questo tema gli uffici stanno cercando di fare chiarezza, ma le lancette del tempo stanno andando sempre più indietro, anche rispetto alla prima ipotesi fatta dai tecnici di Seal che parlavano del 1984, il che potrebbe rendere la ricostruzione storica ancora più complicata.
L’AREA COINVOLTA SI AMPLIA. Ma è sulle operazioni da fare che adesso la macchina guidata da Gonnelli è concentrata. Nonostante la pioggia, la messa in sicurezza è partita martedì, come previsto. Sono stati effettuati nuovi screening che hanno dato esito negativo nelle aree contigue alla scuola, mentre sono stati individuati frammenti superficiali in alcuni punti molto vicini alle zone indagate finora. Significa che l’area interessata dalla presenza di amianto è destinata ad ampliarsi rispetto ai 10.900 metri quadrati delimitati finora? «Sì - conferma Gonnelli - la zona potrebbe allargarsi, ma con materiale trasportato dalla pioggia fuori dall’area indagata, non sotterrato. Non a caso si tratta di pezzi molto piccoli, che si trovano tra l’altro lontani dalle scuole, più vicini all’entrata del parco». Mentre - racconta ancora Gonnelli - i pezzi trovati sotto terra «sono frammenti grossi, lastre scaricate intere dai camion».
ENTRO MARTEDÌ VIA I BIG BAG.In questi giorni è stato fatto il bloccaggio del terreno col collante speciale ed effettuato il primo monitoraggio per verificare la presenza di fibree aerodisperse. Ieri è stato riempito un altro big bag da 1.2 tonnellate col materiale raccolto nelle trincee già scavate.
Ora restano due operazioni da fare: la rimozioni e il trasporto alla discarica di Montignoso dei big bag stoccati nel parco e la copertura delle aree indagate con teli speciali alti quasi un centimetro e resistenti anche alle peggiori condizioni meteo. Intanto si stanno preparando gli atti per assegnare l’appalto dei lavori, un bando che si aggira tra i 300mila e i 400mila euro.
OGGI INCONTRO IN COMUNE. Ieri la conferenza dei servizi ha approvato sia l’indagine ambientale preliminare che la messa in sicurezza. Sia Regione che Asl e Arpat hanno approvato il documento predisposto dagli uffici coordinati da Gonnelli concordando col modus operandi proposto dal Comune.
Oggi alle 15 nella sala del consiglio comunale, la vicesindaco Sorgente e l'assessore all'ambiente Vece incontreranno una rappresentanza di genitori per illustrare i ultimi risultati dei test effettuati sui campioni di aria e di polveri prelevati nei giorni scorsi. Saranno presenti Maria Gloria Marinari, responsabile del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl, Cesare Buonocore, responsabile della prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl e Stefano Silvestri dell'istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, oltre ai dirigenti del Comune.
DOMANI SERA RIUNIONE DEI GENITORI. Domani alle 21 invece al circolo Arci di via di Salviano i genitori hanno indetto un’assemblea aperta anche ai residenti e ai frequentatori del parco per discutere degli ultimi sviluppi del caso amianto. Dopo l’incontro dell’altra sera alla Leccia, la richiesta al Comune di fare immediatamente la bonifica sembra essere sempre più diffusa tra le famiglie. Resta da capire come reagiranno davanti all’impossibilità dichiarata dal Comune.
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