Raccolta firme per spegnere l’inceneritore del Picchianti
LIVORNO. Con il patrocinio gratuito di Zero Waste Italy si è costituito il Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno. Due gli obiettivi. Primo: diffondere concretamente la pratica della...
LIVORNO. Con il patrocinio gratuito di Zero Waste Italy si è costituito il Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno. Due gli obiettivi. Primo: diffondere concretamente la pratica della strategia Rifiuti Zero attraverso la preparazione, la promozione e la realizzazione di progetti ed iniziative. Secondo: organizzare iniziative e forme di pressione nei confronti delle istituzioni pubbliche e delle aziende di gestione del ciclo dei rifiuti perché si giunga al più presto alla chiusura degli impianti di incenerimento, delle discariche e di qualsiasi altro impianto la cui modalità di gestione contrasti con la strategia Rifiuti Zero, a partire dall’inceneritore di Aamps.
E’ stato affidato a Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy e coordinatore del Centro Ricerca Rifiuti Zero, il ruolo di garante del Coordinamento.
Hanno già aderito al Coordinamento rappresentanti e appartenenti a Onlus Livorno per tutti, Emporio solidale, Wwf Livorno, Associazione Vivi San Jacopo, Tonerlab, Onlus Per Madre Terra, Circolo Legambiente Costa Etrusca, Comitato Rifiuti-zero Cecina, Comitato Aria pulita Quartieri Nord, Associazione La Repubblica dei Villani, Comitato Collesalviamo l’Ambiente, Comitato Vivi Centro.
Il coordinamento si presenterà ai cittadini oggi e domani alla Festa dell’Economia Solidale alla Rotonda, durante cui verranno mostrati cartelloni informativi sulla gestione virtuosa dei rifiuti, sui danni alla salute umana prodotti dagli inceneritori e sugli errori da correggere nel piano industriale Aamps, che prevede un raddoppio del traffico di rifiuti da incenerire a Livorno provenienti da altre città. Alle 21 alla Rotonda verrà proiettato il film “Sporchi da morire”, a cui seguirà un dibattito sul piano industriale Aamps. In programma anche una raccolta firme per una petizione a Comune e Aamps per modificare il piano industriale.
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