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I sindacati scrivono a Nogarin: "Via Lemmetti dalla giunta" Il sindaco replica: "Massima fiducia nell'assessore"
Dopo il racconto della funzionaria Minerva, le Rsu chiedono le dimissioni dell’assessore o la sua revoca. «Ha leso la dignità personale e professionale di una lavoratrice». Ipotesi di una denuncia in procura
LIVORNO. «L’assessore Lemmetti chieda scusa alla funzionaria Rosalba Minerva. Poi rassegni le proprie dimissioni. E se non dovesse farlo, sia il sindaco a revocargli l’incarico». E’ la richiesta, all’unisono, che arriva da tutte le sei sigle sindacali presenti in Comune, messa nera su bianco in una lettera inviata a Filippo Nogarin, ai membri della giunta e al segretario generale.
Come si ricorderà - lo rivelò il Tirreno il 12 agosto - la Minerva aveva denunciato una violenta aggressione verbale ad opera dell’assessore, con offese e minacce. Secondo Lemmetti, la funzionaria avrebbe passato al nostro giornale un documento riguardante il piano industriale di Aamps, ma il Comune aprì un’indagine interna e la Minerva ne uscì estranea.
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«PREVARICAZIONE SULLA DONNA». La denuncia della funzionaria è stata oggetto di un incontro che si è svolto la scorsa settimana in municipio e che ha visto al tavolo tutti i sindacati ma anche il Cug, l’organismo di garanzia del Comune con competenze sulle pari opportunità e contro il mobbing, il cui presidente, Paola Meschini ha confermato senza ombra di dubbio che l’episodio rientra all’interno delle tematiche del comitato: «Prevaricazione sulla donna e messa in dubbio delle capacità professionali», ha specificato.
INGERENZE POLITICHE SUGLI UFFICI. Ma dall’incontro, oltre al caso Minerva, è emerso ancora una volta il problematico rapporto tra parte politica e uffici tecnici del Comune, in particolare la questione delle ingerenze denunciata a luglio dall’allora direttrice generale Sandra Maltinti, poi rimossa dal sindaco. A ribadire il concetto stavolta sono stati due importanti dirigenti del Comune: l’avvocato civico Paolo Macchia, prossimo al pensionamento, e Senia Bacci Graziani, dirigente al sociale. Ha evidenziato Macchia, come si rileva dal verbale dell’incontro: «L’episodio deve essere inquadrato nell’insieme dei comportamenti messi in atto dall’amministrazione in questi ultimi tempi, comportamenti denunciati anche dal direttore generale prima del suo licenziamento». E la Bacci: «In alcune occasioni permane una commistione tra ruolo politico e dirigenziale da parte degli amministratori, ascrivibile ad una scarsa conoscenza delle competenze attribuite dalla legge». E ancora: «Gli amministratori non riescono a comprendere i ruoli, fanno confusione tra politico e dirigenziale».
Considerazioni pesanti con ricadute inevitabili anche sulla funzionalità della macchina comunale, evidenziate anche nella lettera inviata al sindaco da parte dei sindacati, che denuncia un «generale deterioramento del clima organizzativo interno, dovuto anche al mancato riconoscimento da parte degli amministratori dei diversi ruoli istituzionali presenti nell’ente, in primo luogo quello della dirigenza, nonché a una carente comunicazione istituzionale nei confronti dei lavoratori e delle loro rappresentanze».
Non è un caso che la Meschini - dirigente dell’ufficio cultura - nelle vesti di presidente del Cug abbia proposto che il Comune si doti di un codice di comportamento con articoli che riguardino il rapporto fra amministratori e dipendenti comunali.
CHI HA PASSATO LE INFORMAZIONI ALLA STAMPA? Tornando al caso specifico riguardante la Minerva i sindacati hanno chiesto al sindaco anche «che sia fatta piena luce sull’accaduto, dunque di sapere se sia stato individuato il responsabile del comportamento attribuito da Lemmetti all’incolpevole Minerva e quali provvedimenti siano stati presi nei suoi confronti».
Se non fossero stati presi provvedimenti nei confronti del responsabile della fuga di notizie - è stata la riflessione dei sindacati - avremmo davanti una evidente disparità di trattamento tra i dipendenti.
«LEMMETTI HA LESO LA DIGNITA’ DI UNA LAVORATRICE». Nel mirino tuttavia c’è soprattutto l’assessore Lemmetti, i cui modi «molto aggressivi hanno ridotto la funzionaria Minerva in uno stato di prostrazione a paura», ha sottolineato durante l’incontro la coordinatrice delle Rsu Letizia Carmignani (Cgil), e di cui più volte durante la riunione sono state ricordate frasi emblematiche a cominciare dalle offese ai lavoratori Aamps in consiglio comunale ad arrivare - ha raccontato Valeria Citti, Uil - a quando disse che «i sindacalisti dovrebbero essere trasferiti tutti in Cina».
Sul tavolo le varie sigle hanno preso anche in considerazione di denunciare l’aggressione alla Minerva alla Procura della Repubblica, passo che però sarà fatto eventualmente in maniera singola da ogni sindacato, anche perché - è stata la riflessione - vista la pubblicità della notizia potrebbe scattare in automatico l’azione giudiziaria.
Ma è sulla tutela sindacale che ci si è maggiormente concentrati come si evince dalla lettera inviata al sindaco, del quale i sindacati chiedono con forza l’intervento: «Condanniamo fermamente il comportameno lesivo della dignità personale e della professionalità avuto dall’assessore Lemmetti - hanno scritto a Nogarin -. Le sue accuse nei confronti della collega si sono rivelate del tutto infondate ma questo non ha dato luogo da parte del Lemmetti a scuse formali, cosa che aggrava la sua posizione. Chiediamo che l’assessore Lemmetti formuli quanto prima le sue scuse formali nei confronti dell’incolpevole collega, che rassegni le proprie dimissioni o che in mancanza di queste il sindaco ne revochi l’incarico».
IL SINDACO: LEMMETTI RESTA, MASSIMA FIDUCIA IN LUI. Dopo l'articolo del Tirreno sulla richiesta dei sindacati, il sindaco Nogarin ha risposto con una nota ufficiale, confermando la massima fiducia in Lemmetti.
"L'assessore al bilancio, Gianni Lemmetti, gode della mia completa fiducia. La sua professionalità e le sue capacità, dimostrate in numerose occasioni, sono indiscutibili e rappresentano un valore aggiunto per questa amministrazione", sostiene Nogarin.
"L'unico che può decidere chi fa parte o meno della giunta sono io - continua il sindaco - e io rispondo solo alla legge e ai cittadini di Livorno. E il mio giudizio sull'operato dell'assessore Lemmetti è pienamente positivo: i conti del Comune sono in ordine, la salvaguardia in perfetto equilibrio e se si guarda alla partita più delicata, quella di Aamps, anche grazie a Lemmetti siamo a un passo dal riuscire a rilanciare un'azienda che fino a ieri rischiava di collassare per i troppi debiti, ".
"Per quanto riguarda il caso Minerva, io un'idea di come sono andate le cose me la sono fatta dopo aver ascoltato anche l'assessore. In ogni caso non intendo affrontare la questione a mezzo stampa.
Sulla vicenda della fuga di notizie riguardante il piano industriale di Aamps, infine, è stata fatta solo parziale chiarezza: uno dei responsabili si è autodenunciato e verrà sanzionato secondo quanto prevede il Tuel".
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