Espianto di quattro organi all’ospedale per Ferragosto
Dopo il prelievo, le “staffette della vita” sono partite da Livorno per i trapianti Interviene l’assessora regionale Saccardi: «Grazie ai familiari e agli operatori»
LIVORNO. L’ospedale di Livorno ha reso possibile, in pochi giorni, il trapianto d’organo di 4 riceventi in lista d’attesa. «Questo importante risultato – spiega Paolo Lopane, coordinatore locale e d’area vasta Nord-Ovest dell’Organizzazione Toscana trapianti – è prima di tutto frutto della generosità e del senso etico dei nostri cittadini e delle loro famiglie che, nonostante il profondo dolore per la perdita dei loro parenti, trovano la forza di assicurare quelle che di fatto sono vere e proprie “staffette di vita”».
«Per una vita che si interrompe - spiega Lopane - un’altra può riprendere con una qualità impensabile fino a poco tempo fa. E se da una parte è doveroso riconoscere il merito alle famiglie, dall’altra è altrettanto doveroso ricordare il ruolo degli operatori sanitari, ai quali spetta il difficile e delicato compito di relazionarsi con le famiglie dei possibili donatori nel momento della decisione». Anche l’identificazione, la segnalazione e la valutazione di un potenziale donatore d’organo e il prelievo sono fasi di un percorso che richiede un’ottima integrazione tra professionisti. «Questo non sarebbe possibile - conclude Lopane -senza l’impegno e le capacità professionali dimostrate dal personale dei reparti di area critica, e in particolare del reparto di anestesia e rianimazione, da anni in prima linea nell’organizzazione Toscana trapianti per l’approvvigionamento dei donatori d’organo e nell’assistenza alle famiglie».
«Questo tipo di impegno – conferma Paolo Roncucci, direttore dell’area critica dell’azienda e primario della rianimazione livornese – costituisce un’importante attività aggiuntiva rispetto a quella tradizionale del reparto, che coinvolge a fondo il personale medico e infermieristico. Quando l’esito inevitabile di un paziente non può che essere la morte, è nostro preciso dovere fare il possibile per far valutare alla famiglia l’ipotesi del prelievo a scopo di trapianto: un gesto di grande umanità di cui solo le persone che lo hanno compiuto conoscono a fondo il significato. È quindi principalmente alle tante famiglie dei donatori che nelle nostre stanze hanno preso decisioni tanto difficili quanto importanti che rivolgo il mio pensiero: per loro così come per noi è di conforto pensare che tante persone che non conosceremo mai hanno potuto riavere una nuova prospettiva di vita a partire da quel gesto».
Appena dieci giorni fa la notizia di un espianto multi-organo da Pontedera, ora un prelievo multi-organo all’ospedale di Livorno ha consentito di trapiantare organi in 4 riceventi in lista di attesa.
«Se purtroppo queste notizie sono sempre legate a eventi dolorosi come la morte dei donatori - ha commentato l’assessora regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi - è anche vero che consentono poi di dare speranza di vita a chi è in attesa di un trapianto. Anche in questo caso, il mio più caloroso ringraziamento ai familiari che hanno consentito il prelievo e a tutti gli operatori che hanno lavorato all’espianto e al trapianto. Non si ferma mai l’attività della sanità toscana, che anche in pieno agosto esprime al meglio le proprie capacità».
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