Il presidio
Trovato morto a dieci giorni dal decesso
La vittima è Domenico Carlucci, 75 anni, ex infermiere: da alcuni mesi viveva da solo in un piccolo fondo in via Mondolfi
LIVORNO. È rimasto in quel fondo, senza vita e disteso sul pavimento del bagno, per più di una settimana, probabilmente una decina di giorni. A lanciare l’allarme sono stati i commercianti che hanno i negozi sullo stesso marciapiede di via Mondolfi: sentivano uno strano odore, era diventato quasi un mistero negli ultimi giorni. Poi, ieri mattina, la macabra scoperta.
All’interno del fondo commerciale, che aveva trasformato in una sorta di appartamento, è stato trovato il cadavere di Domenico Carlucci, 75 anni. Ex infermiere del reparto di chirurgia toracica e poi di pneumologia, si arrangiava come “cenciaio” da tanti anni e viveva in quei pochi metri quadrati da alcuni mesi, in mezzo alla sporcizia e senza acqua, luce e gas. A causare il decesso è stato quasi sicuramente un malore, che ha colpito l’uomo mentre era in bagno ed è stato fatale.
Sono stati il gestore di “Ardenza Video & News” e la proprietaria di “Photo Ardenza”, due punti vendita a due passi da quel fondo, a chiamare i carabinieri poco dopo le 10 di ieri mattina. «Sul cortile del nostro negozio - racconta Riccardo Ducci, il padre di Enrica, che gestisce l’edicola-videonoleggio all’ Ardenza - si affaccia l’unica finestra di quel piccolo fondo, dove una volta c’era un’edicola. E stamani (ieri mattina, ndr) quando abbiamo aperto quell’odore era ovunque. Nei giorni scorsi avevamo pensato all’erba appena tagliata, ma il motivo non poteva essere soltanto quello. Così mi sono avvicinato alla porta del fondo, ho visto le chiavi infilate dall’interno e ho capito tutto: è una tragedia, è una tragedia».
In via Mondolfi, verso le 10,30 di ieri, sono quindi intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e due ambulanze della Svs, una delle quali con il medico a bordo. E all’interno, nel bagno, è stato trovato il cadavere in un avanzato stato di decomposizione: Carlucci era riverso sul pavimento e con la porta, alla quale probabilmente si era aggrappato durante il malore, sopra di lui. A recuperare il corpo dell’uomo, dopo l’arrivo del magistrato, hanno pensato i vigili del fuoco e il personale della Svs: intorno alle 12,30 sono entrati dentro con le tute bianche e l’equipaggiamento speciale (maschere e respiratore), visto che l’uomo era morto da oltre una settimana.
Carlucci, nato nel 1941 fuori città ma residente a Livorno da una vita, abitava da 4-5 mesi in quel fondo, dove le forze dell’ordine e i volontari – in mezzo al degrado e a un contesto incredibile – hanno trovato di tutto: per mantenersi, dopo aver lasciato il lavoro di infermiere, faceva il “cenciaio” e quindi si arrangiava con quel poco che aveva.
Nel quartiere, nonostante il poco tempo trascorso in quel fondo commerciale che aveva trasformato in un’abitazione tra marzo e aprile, era molto conosciuto perché girava ogni giorno con la sua bicicletta e si fermava a parlare con tutti.
Era divorziato da anni, Domenico Carlucci: lascia anche una figlia e vari fratelli. A quanto è dato sapere, nessuno della famiglia, nell’ultima settimana, l’aveva sentito. Sono stati i commercianti di quel tratto di marciapiede, dopo aver sentito quello strano odore, a segnalare l’episodio ai carabinieri, immaginando una tragedia che si era verificata da una decina di giorni. E che lascia un tremendo senso di vuoto, di tristezza, di angoscia. Di disperazione.
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