Il presidio
Sversamento nel mare di Calignaia
Colpa della rottura di un depuratore: la protezione civile non ha disposto interdizioni in attesa delle analisi Arpat
LIVORNO. Uno sversamento di acque in mare da un “troppopieno” di un depuratore dell’albergo e ristorante del Romito, ha messo in allarme ieri la protezione civile del Comune che avvertita dalla polizia municipale ha richiesto verso mezzogiorno di ieri l’intervento dei tecnici di Arpat che hanno effettuato alcuni campionamenti.
La situazione è comunque sotto controllo ed è subito rientrata grazie all’intervento del gestore che ha bloccato il malfunzionamento. Al momento, in attesa dei risultati delle analisi, attesi per domani, la balneazione non è stata interdetta. I bagnanti, molti dei quali non si sono nemmeno accorti dell’inconveniente, sono rimasti tranquillamente sulla spiaggia a proseguire la loro giornata di bagni e relax.
Una discreta quantità di acqua “usata”, ma lo sversamento per la protezione civile non è stato copioso, è andata a finire su una fascia di scogli di 7-8 metri di ampiezza per un’ottantina di metri di lunghezza sottostante il depuratore (che si trova in pratica sul costone a metà della discesa sulla parte alta se si guarda il ponte verso il mare) e una parte è finita in mare. L’acqua fuoriuscita dalla perdita non era maleodorante, perché, sempre secondo quanto riportano i tecnici della protezione civile, si tratterebbe in pratica di acqua già depurata. Un altro elemento è dato dal fatto che oltre a non esserci alcuna maleodoranza, in mare non è stato rilevato nessun tipo di materiale in sospensione. Sedimento questo che se fosse stato presente avrebbe portato in maniera cautelativa all’interdizione immediata alla balneazione, ancor prima di avere ottenuto i risultati delle analisi. Se dovessero essere positive cioè se si dovesse rilevare presenza di batteri escherichia coli partirebbe da quel momento l’ordinanza di divieto. La protezione civile è stata allertata verso le 12 dalla stessa polizia municipale alla quale avevano segnalato lo sversamento.
«Quando siamo arrivati - racconta il dirigente della protezione civile Leonardo Gonnelli - il probabile incidente di tipo meccanico che ha provocato lo sversamento era già stato risolto dal gestore del Romito e lo sversamento era cessato. La perdita non era maleodorante ma ha riguardato con molta probabilità il troppopieno e quindi si è trattato di uno sversamento di acqua già depurata». «Aspettiamo la controprova del risultato delle analisi di Arpat - conferma Gonnelli - ma per il momento non è prevista nessuna interdizione alla balneazione».
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