Amarcord a tre voci consegnato all’Archivio dei Diari di Pieve S. Stefano
«Siamo già al sopra delle nuvole, credo di non avere mai provato un'emozione così grande. Siamo lontane da tutti, al di sopra della terra, da quassù tutto diventa piccolo e insignificante. Siamo...
«Siamo già al sopra delle nuvole, credo di non avere mai provato un'emozione così grande. Siamo lontane da tutti, al di sopra della terra, da quassù tutto diventa piccolo e insignificante. Siamo partite da Fiumicino alle ore 16 e già siamo distanti moltissimi chilometri. Ho avuto un po' di paura all'inizio e anche un po' di tristezza, è la prima volta che faccio un viaggio in aereo, ma adesso mi sento sicura, sono contenta di essere quassù». Così inizia il diario di Rossella Canaccini, livornese, che è in quel prezioso giacimento di memoria che è l’Archivio dei Diari realizzato a Pieve Santo Stefano, piccolo borgo toscano nel Casentino. «Questo nostro primo viaggio ci porterà a Manila. Abbiamo sorpassato montagne, città, mari, e adesso siamo sopra un grande banco di nuvole, lontano all'orizzonte si vede un tramonto bellissimo, sembra una cosa irreale. Vicino a noi c'è un altro aereo, da qui sembra tutto dorato e anche lontanissimo».
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