Italia
I genitori: «Ora vogliamo essere informati»
Incontro con la vicesindaca e i tecnici: il Comune ci comunichi costantemente come vuole muoversi
LIVORNO. «Cara vicesindaca, grazie di averci coinvolto in questo passaggio ma avremmo voluto più informazioni anche nelle settimane scorse». Le famiglie degli alunni di materna ed elementari di Villa Corridi approfittano dell’incontro con Stella Sorgente nei giardini della scuola per fare il punto su oltre un anno di domande in sospeso e togliersi qualche dubbio. Portavoce della delegazione è Valeria Cattaneo, mamma di professione comunicatrice: «Ci sono lettere protocollate depositate in Comune alle quali non c’è mai stata nessuna risposta, ci è stato sempre ripetuto di “sentire la scuola” o di informarci sul gruppo Facebook. Ma la questione non riguarda solo noi, bensì tutti gli utenti del parco – dice – ecco perché serve una comunicazione ufficiale che coinvolga anche il Dipartimento di Salute Pubblica».
Basta avvicinare le parole “bambini” ed “amianto” e subito c’è il rischio di farsi prendere dal panico. I genitori tuttavia, sin dall’epoca dei primi rinvenimenti, mantengono la calma e si informano, leggono i giornali e i comunicati stampa del Comune, e soprattutto formulano delle domande: «C’è un rischio per la salute dei bambini che hanno giocato nel terreno dov’è stato rinvenuto l’amianto? Quali provvedimenti, nel caso, sono dunque necessari? E se, nella peggiore delle ipotesi, fossero necessarie delle cure, come si fa per ottenere l’eventuale certificazione?».
Dal Comune, lamentano, non c’è stata alcuna indicazione. Altra grana per Sorgente è la discrepanza tra il comunicato pubblicato da Palazzo Civico in base alla relazione di Seal – la ditta specializzata che ha effettuato i monitoraggi – e le rivelazioni de Il Tirreno sulle 1000 tonnellate di materiale da rimuovere, che certo non è passata inosservata ai genitori. «Avremmo voluto almeno delle linee guida – spiega la rappresentante – e conoscere l’andamento dei lavori, ma niente. Oggi finalmente ci dicono che “è tutto sul sito dell’Asl” ma è giusto che i documenti vengano resi trasparenti ai cittadini, che non sono addetti ai lavori. All'incontro di settembre con il dottor Silvestri avremo finalmente le risposte ma resta il fatto – conclude la Cattaneo – che in un anno e mezzo non ci risulta nessun atto pubblico volto ad informare i cittadini».
Matteo Scardigli
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