Il presidio
Discarica abusiva in via Cattaneo
Contravvenzione di 600 euro per il responsabile. I vigili: «Ora la videosorveglianza fuori dai centri di raccolta»
LIVORNO. Ecco un’altra mini-discarica abusiva a cielo aperto, la terza individuata nell’ultimo mese dalla polizia municipale, che sta lavorando al fianco dell’Aamps per combattere questo fenomeno. Stavolta è stato sanzionato un cenciaio livornese di 34 anni, responsabile dell’abbandono di una grande quantità di rifiuti nel parcheggio di via Cattaneo, proprio all’esterno della stazione ecologica e di fronte al PalaMacchia. Per lui - un imbianchino che si dedica anche a piccoli lavoretti, tutti in nero, come lo svuotamento di garage e soffitte - è scattata una multa di 600 euro, oltre a una segnalazione all’ufficio anti-evasione. Per quanto riguarda le spese per il servizio di recupero dei rifiuti, invece, la polizia sta valutando cosa addebitare all’uomo in base a ciò che è stato portato da lui in quel punto.
In via Cattaneo, oltre a un gran numero di rifiuti ingombranti come mobili e tavole, il personale dell’Aamps ha rinvenuto anche alcune cartelle sanitarie, che alla fine sono state decisive per risalire all’identità dell’uomo. La polizia municipale, insieme agli ispettori ambientali dell’Aamps, ha infatti avviato subito le indagini. Tutte le cartelle erano di persone decedute, ma gli agenti - incrociando i dati trovati su questi documenti - sono riusciti a trovare il responsabile dell’abbandono dei rifiuti, un uomo nato nel 1982. In questo caso aveva svuotato a più riprese - grazie al suo Ape Piaggio blu - la cantina di una famiglia, alla quale aveva assicurato il regolare smaltimento dei rifiuti, cosa che poi non si è verificata. L’imbianchino, avendo limiti per l’accesso al centro di raccolta a causa della clandestinità della sua attività, aveva infatti abbandonato tutti i rifiuti nel parcheggio di via Cattaneo, finito nei giorni scorsi anche nel nostro spazza-tour.
Si tratta del terzo responsabile di discariche abusive individuato dalla polizia municipale nel giro di un mese, un fenomeno purtroppo in costante crescita: a luglio è stato sanzionato un rumeno residente a Livorno per un episodio simile, sempre in via Cattaneo, mentre un giovane livornese è stato beccato fuori dalla stazione ecologica di via degli Arrotini e denunciato per gestione abusiva dei rifiuti (per lui è scattato anche il sequestro del mezzo sul quale viaggiava). Ma ora la polizia, insieme all’Aamps, sta studiando una soluzione per ostacolare queste “attività”: «L’idea è quella di un sistema di videosorveglianza all’esterno delle stazioni ecologiche - spiega Michela Pedini, responsabile della sicurezza e della mobilità della polizia municipale - d’altronde questo fenomeno, considerando il recupero dei rifiuti abbandonati per strada, alla collettività costa circa 30mila euro all’anno. E quindi c’è la necessità di intervenire subito».
Per lo smaltimento dei rifiuti, comunque, si può ricorrere all’apposito servizio Aamps di recupero a domicilio: portarli direttamente ai centri di raccolta o affidarsi a ditte autorizzate sono le uniche due alternative, utili per evitare discariche abusive in città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
