Il Tirreno

Livorno

«Il canale sarà finito e avrà il ponte»

di Enrico Paradisi
«Il canale sarà finito e avrà il ponte»

Luogo Pio, sindaco e Consabit firmano il protocollo: oltre al nuovo palazzo, la piazza verrà riqualificata

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LIVORNO. La riqualificazione di piazza del Luogo Pio è più vicina, così come il ricongiungimento del fosso di viale Caprera e il conseguente ponte che all'epoca dello scavo non furono completati. A confermarlo ieri è il sindaco Filippo Nogarin che insieme al presidente di Consabit, Stefano Salvadorini, ha firmato un protocollo di intesa che permetterà alla cooperativa di realizzare un solo palazzo di 6 piani, per 2850 metri quadri complessivi (rispetto agli oltre 11mila del progetto originario) a ridosso dei Bottini dell'olio e a filo della chiesa del Luogo Pio, e al Comune di rientrare in possesso di 1200 metri quadri dell'area del Rifugio in cui l'impresa avrebbe dovuto realizzare 14 appartamenti. In cambio il Comune cederà a Consabit alcuni immobili inseriti nel processo di valorizzazione dei suoi beni. Quelli che per il momento sembrerebbero più idonei alla compensazione sono l'ex scuola di via di Montenero, l'ex edificio rurale di via Corazzi e la ex circoscrizione 1, attualmente occupata. Qualora ci fossero intoppi nella consegna di uno degli immobili, l'accordo prevede che il Comune trovi comunque soluzioni alternative, spiega Nogarin. «Non è un accordo scontato - ha esordito il sindaco - ma Salvadorini e Consabit hanno dimostrato capacità di ascolto. Questo accoglimento porterà alla limitazione a un solo palazzo bloccando la cementificazione della piazza, così come avevamo annunciato nel programma e in campagna elettorale». Promessa elettorale mantenuta, nel contempo l'amministrazione dovrà proseguire la ricerca degli immobili pubblici da cedere alla cooperativa come corrispettivo degli altri 7600 metri quadri che non saranno più edificati nella piazza del Luogo Pio.

Si cercheranno di prediligere aree o immobili per i quali non siano necessari oneri di urbanizzazione - fa sapere il dirigente Paolo Danti - in modo che gli oneri dovuti vengano destinati proprio al rifacimento della piazza del Luogo Pio. Ancora un progetto di recupero vero e proprio non c'è, ma uno degli obiettivi centrali per Nogarin come detto è quello di completare il fosso di viale Caprera e realizzare il ponte. "Ci siamo dati un altro anno di tempo per chiudere la questione definitivamente - ha detto Salvadorini - una cosa sono 1200 metri un'altra è trovarne 7600. La collaborazione va avanti. Non è stato possibile arrivare a un accordo complessivo non perché qualcuno si sia messo di traverso, ma perché oggettivamente smontare una procedura complessa come questa non è una cosa che si fa alla svelta».

Su questo aspetto il sindaco non ha fatto esempi concreti, ma ha garantito che ci sono più immobili allo studio da destinare allo scopo. Un terzo degli oneri di urbanizzazione saranno subito utilizzati. «Sicuramente siamo riusciti a mantenere la barra a dritta sugli oneri di urbanizzazione - aggiunge Nogarin - che saranno destinati alla riqualificazione di una piazza come quella del Luogo Pio, centrale anche in chiave marketing territoriale per la città, visto i diversi eventi che vi si svolgono». Anche sul palazzo di nuova realizzazione non c'è ancora un progetto approvato, di certo c'è che si tratterà di un edificio a sei piani, che ospiterà dai 20 ai 24 appartamenti, con una corte aperta che consentirà l'ingresso al nuovo museo della città. «Un palazzo che riprenderà le linee architettoniche preesistenti», chiarisce il sindaco, mentre i parcheggi di pertinenza dell'immobile non verranno realizzati nella piazza e nemmeno saranno interrati (perché la rampa di accesso avrebbe consumato spazio comunque) ma saranno realizzati in un'area vicina entro i 500 metri dall'edificio.

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