Italia
Il Comune dà il via libera alla riapertura della scuola
In una lettera alla preside l’autorizzazione alle attività didattiche da settembre Ma restano i nodi di quando fare la bonifica e dei monitoraggi incompleti nel parco
LIVORNO. Una nota inviata ieri all’ora di pranzo dal Comune alla preside Manuela Mariani sembrava aver spazzato via gli interrogativi e i dubbi che aleggiavano sul futuro delle scuole di villa Corridi.
«Quanto emerso in relazione all'assenza di inquinamento da fibre aerodisperse, che continuerà a essere monitorata, consente di mantenere in esercizio l'attività scolastica per tutto l'arco temporale che condurrà al ripristino ambientale», cioè ai lavori di bonifica, che «saranno effettuati nei periodi di chiusura dell'attività scolastica», hanno scritto i dirigenti del settore scuola e lavori pubblici Bendinelli e Maurri alla preside.
In sostanza: la scuola, anzi le scuole, per il Comune possono riaprire tranquillamente.
La comunicazione è arrivata in risposta a una lettera della Mariani che due settimane fa chiedeva a palazzo civico una sorta di autorizzazione ad avviare le attività didattiche.
Ma è arrivata anche nel giorno delle dichiarazioni riportate dal Tirreno dei responsabili di Seal - la ditta specializzata che ha effettuato i monitoraggi - che sottolineavano, rispetto alle comunicazioni ufficiali del Comune dei giorni scorsi, di non aver mai certificato l’assenza di inquinamento da fibre d’amianto disperse nell’aria del parco, ma solo l’assenza di inquinamento durante le operazioni di bonifica effettuate in alcune zone. Seal ha chiesto al Comune di specificare bene questo punto: «I nostri monitoraggi ambientali erano finalizzati ad accertare se i sistemi di prevenzione adottati durante la movimentazione di terreno e frammenti erano efficaci - ha spiegato il responsabile tecnico Roberto Cavallini -. La risposta è stata positiva e le tecniche usate hanno garantito la non dispersione. Ecco che cosa abbiamo attestato. E’ verosimile che la situazione sia così anche al naturale, visto il tipo di amianto ritrovato, compatto e non sfibrato, ma non è l’attestazione che noi abbiamo rilasciato».
Di fatto la risposta del Comune alla preside sembra però non prendere in considerazione questa puntualizzazione della ditta e parla esattamente di “assenza di inquinamento da fibre aerodisperse”.
Salvo poi, in serata, correggere il tiro in una nota stampa inviata ai giornali, in cui si conferma quanto specificato da Seal e cioè che «l'assenza di inquinamento da fibre aerodisperse» è certificata solo «nelle zone indagate», visibili nella foto qua a fianco.
Dunque? Serviranno altri monitoraggi perché la scuola riapra.
ALTRI MONITORAGGI DA METÀ AGOSTO. D’altra parte va detto che nel resto del parco erano già previsti altri monitoraggi. Lo ricordavano già ieri mattina, contattate dal giornale, sia la preside Mariani che la vicesindaco Sorgente. Inizialmente erano programmati a fine agosto, proprio a ridosso dell’apertura dell’anno scolastico, ma Comune e Asl hanno deciso di anticiparli fin dalla prossima settimana.
«I tecnici comunali, già dal 16 agosto prossimo, programmeranno, con i responsabili dell'Asl, una campagna di monitoraggio specifica, anche nelle zone non interessate dal ritrovamento di fibre di amianto», confermava la nota serale del Comune, ricordando che «è stata confermata l'assenza di inquinamento da fibre aerodisperse nelle zone indagate» e che «tutte le analisi specifiche fatte finora hanno dato esito negativo».
E la Sorgente aggiungeva: «L’amministrazione è vigile, la nostra attenzione è massima. Comprendo le preoccupazioni delle famiglie. Proprio per questo, assieme ai tecnici stiamo adottando tutte le precauzioni del caso, prima dell'avvio dell'anno scolastico».
Sintetizzando: da qui a settembre saranno effettuati monitoraggi anche nelle zone non esplorate da Seal, ma se - come è verosimile anche secondo gli stessi tecnici di Seal - sarà confermato il non inquinamento aereo in tutto il parco, la scuola potrà riaprire.
QUANDO LA BONIFICA? Resta in ballo un altro punto, fondamentale: l’operazione di bonifica.
Cavallini ha sottolineato al Tirreno che per effettuare i lavori servirà un mese, ha spiegato che durante quel mese la scuola dovrà essere chiusa e che dunque non basteranno le vacanze di Natale come si era ipotizzato la scorsa settimana.
Perché dunque l’amministrazione non aveva preso in considerazione questi elementi? «Perché non li conoscevamo», risponde Sorgente. «Scopriamo dalle dichiarazioni di Seal al giornale che per la bonifica servirà un mese - aggiunge la vicesindaco -. Nella relazione non c’era scritto, così come non eravamo a conoscenza della quantità di materiale da rimuovere (una tonnellata di rifiuti, come scritto ieri dal Tirreno, ndr), per quanto fossimo consapevoli che era emersa una presenza diffusa di materiale contenente amianto nel sottosuolo assai più vasta di quella ipotizzata inizialmente».
Il bivio è netto: la bonifica si farà durante l’anno scolastico (ma a quel punto ci saranno da spostare 900 alunni) o si andrà alle prossime vacanze estive?
«Le dichiarazioni di Seal ci sollecitano a riconfrontarci in un tavolo tecnico in cui magari ci siano anche i responsabili della ditta - dice Manuela Mariani - È Seal che deve dirci come affrontare la questione, se possiamo aspettare, se il materiale già rimosso e confezionato è sicuro, se la chiusura del parco e le recinzioni bastano. Se questo verrà certificato siamo disponibili ad attendere le prossime vacanze».
Se così non fosse e si presentasse l’urgenza di provvedere prima alla bonifica e essa fosse programmata durante l’anno scolastico, si creerebbero problemi: «L'anno si compone di un determinato numero di giorni sotto cui non si scende. Abbiamo un calendario che si può adattare, ma solo parzialmente. Le soluzioni possono essere studiate ma un mese la vedo dura, non si possono protrarre le lezioni fino al 10 luglio».
I GENITORI: L’INTERVENTO PRIMA CHE INIZI LA SCUOLA. Tra i genitori dei 900 alunni delle quattro scuole di villa Corridi la preoccupazione è comprensibilmente alta. E da loro arriva una terza soluzione: «Si provveda subito a bonificare - chiedono un gruppo di mamme che hanno contattato il Tirreno -, meglio perdere due settimane a inizio scuola ed eliminare subito il problema». Il loro timore è che i lavori effettuati per i monitoraggi, che hanno spostato terra contaminata ora coperta da teloni, possano creare dispersione durante l’anno scolastico e arrivare ai bambini.
Ma il Comune ragiona invece su prospettive più lunghe. Non a caso ieri Maurri ha predisposto una nota in cui «si garantisce lo studio di misure scelte con l'obiettivo di garantire il massimo grado di tutela per l'utenza delle scuole per mitigare i disagi». Il riferimento è alla viabilità della zona, che con la chiusura dell’entrata principale del parco, creerebbe un ingolfamento ingestibile in via del Vecchio Lazzeretto. Allo studio di palazzo civico ci sono bus navette e anche un allargamento della rotatoria. Misure, che come si vede, non lasciano ipotizzare un rinvio della bonifica. Lo conferma la stessa Stella Sorgente: «Oltre al costante monitoraggio della situazione ambientale, entro la fine di questa settimana abbiamo in programma una riunione interna sulla questione della mobilità, in modo da valutare tutte le ipotesi emerse al fine di giungere al prossimo incontro del 26 agosto, programmato con le scuole, con delle soluzioni funzionali, che possano minimizzare al massimo i disagi per l'utenza».
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