Nogarin: «Commissione di indagine su Spil»
Il sindaco l’ha proposto in consiglio. «La gestione è stata disastrosa, in autunno il piano industriale»
LIVORNO. Una commissione di indagine su Spil, un po’ come è stato fatto per Aamps. È stato lo stesso Filippo Nogarin a proporre ai consiglieri comunali di attivarla dopo aver fatto sapere che in autunno, tra settembre e ottobre, sarà presentato il piano industriale della società.
Ieri in consiglio comunale sono state le opposizioni a presentare al sindaco un atto per avere notizia del piano industriale. Richiesta che si è fatta sempre più urgente dopo che il Tirreno, a inizio luglio, ha pubblicato la relazione choc del collegio sindacale sul bilancio 2015.
Nogarin ha chiesto di aspettare qualche tempo per mettere insieme gli ultimi tasselli e acquisire tutte le informazioni necessarie prima di poter riferire in commissione consiliare. «Per il piano industriale - ha infatti risposto ai consiglieri - sarà necessaria ancora qualche settimana. Ricomporre la situazione di Spil è stato molto complesso. A fine giugno ho avuto la nota esplicativa al bilancio 2015 che mette nero su bianco una situazione che se non fosse per il patrimonio non esiterei a definire disastrosa, per colpa delle scelte degli ultimi quindici anni». Nogarin parla più volte di «situazione disastrosa» in merito al fatto che «negli ultimi quindici anni la società è stata trasformata di fatto in un agenzia immobiliare». «Il piano industriale - riferisce - sarà presentato tra settembre e ottobre. Chiedo da ora alla presidente della seconda commissione di convocare una commissione per metà settembre. E chiedo ai consiglieri che si attivino per una commissione di indagine su Spil, per una condanna politica di una gestione che è stata discutibile». A partire dalla trasformazione dell’ex cinema Odeon in parcheggio (che pesa sull’indebitamento).
In questi mesi, riprende, «abbiamo tentato la strada verso il risanamento dell’azienda dismettendo gli asset» che non sono parte della sua vocazione originaria, «come l’affitto di immobili facendo quasi concorrenza a Casalp». «Poi abbiamo chiesto incontri alle banche, analizzato le situazioni di carattere finanziario...». «A oggi - dice Nogarin - c’è una situazione di continuità, ma con un debito molto grosso». E ancora: «Questa partecipata è uno dei maggiori scandali che hanno colpito questo comune, ci sono più di 30 milioni di debiti».
Di fronte alle parole del sindaco schizza sulla sedie Andrea Raspanti (Futuro!). «L’equilibrio finanziario ci può essere nel lungo termine per i beni che Spil ha “in magazzino”, ma non nel breve termine. Come si fa a parlare di continuità aziendale in mancanza di documenti che l’accertano? Perché stando al rapporto degli uffici, che tra l’altro hanno lamentato la mancanza di informazioni per esercitare il necessario controllo, i due indici sull’efficienza aziendale (il margine di tesoreria e il Roe) sono negativi...».
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