Italia
«Ma via del Lazzeretto non è la soluzione giusta»
La proposta del Comune non convince i genitori degli alunni e gli insegnanti Il materiale resta stoccato nel parco, venerdì un incontro tecnico in municipio
di Alessandro Farulli
LIVORNO
Non c'è stato l'incontro tra i genitori delle scuole di Villa Corridi, preoccupati per la nota questione della bonifica delle schegge d'amianto ritrovate nel parco, e la vicesindaco Stella Sorgente. Ma quanto emerso dalla giornata di ieri sui "lavori in corso" invita a un cauto ottimismo. Certo, gli animi non sono proprio distesi, e lo si è visto bene nel raduno che ha visto una quarantina di genitori trovarsi di prima mattina proprio davanti all’entrata del parco, ora chiusa.
Una mamma ha proposto, nel caso che non si arrivi a capo a breve della situazione, di ricorrere alle vie legali con un esposto in Procura entro 15 giorni. Tuttavia venerdì è in programma un tavolo tecnico tra gli enti competenti - Arpat, Asl e Comune - che produrrà verosimilmente un documento ufficiale da inviare a stretto giro di posta ai responsabili delle strutture scolastiche. Che a loro volta, preso atto di quanto verrà stabilito, potranno organizzare al meglio la ripresa delle attività didattiche di settembre comunicando il tutto per tempo alle famiglie.
Al momento attuale il materiale oggetto della bonifica - scoperto, hanno ricordato ieri i genitori, nel maggio 2015 - è stato correttamente conferito dalla ditta specializzata Seal in 25 big bags che sono attualmente stoccate nel parco. La Seal ha prodotto una relazione sul materiale e anche i risultati delle indagini fatte su mille metri quadrati della villa. Risultati peraltro già tranquillizzanti da un punto di vista sanitario, visto che i valori rilevati sono ampiamente al di sotto della soglia, se non del tutto assenti. Resta però il problema dello smaltimento, cosa che sarà possibile fare solo dopo che l'Arpat si sarà espressa sulla qualità del materiale rinvenuto. Tutto questo è stato spiegato dalla responsabile del plesso scolatico Enrica Talà, presente ieri all'incontro promosso dai genitori. Al quale come detto il vicesindaco Stella Sorgente non ha potuto partecipare in quanto non è stata avvisata per tempo, ha spiegato.
Davanti ai cancelli del parco, erano una quarantina i genitori dei bambini degli istituti scolastici che oltre al problema sicurezza - è più che comprensibile che l'amianto preoccupi anche se la dirigente ha rassicurato sulla bontà del lavoro svolto - hanno posto il problema logistico. Su Villa Corridi insistono 4 scuole (nido, asilo, elementari e medie) che coinvolgono in tutto circa 900 bambini e altrettante famiglie, e non è banale per loro capire cosa accadrà alla ripresa dell'attività scolastica visto che il materiale è stato imbustato, ma non rimosso, e che l'ingresso principale al momento non è utilizzabile. Non convince, infatti, neppure i dirigenti scolastici la proposta del Comune di utilizzare l'altro ingresso, quello da via del Vecchio Lazzeretto: «Il parcheggio è piccolo - hanno detto - Accedere con le carrozzine a piedi è un problema e poi il pullmino da dove sale?». Tutte questioni che probabilmente possono essere superate se sarà dato il tempo alle scuole (dalle medie, alla scuola primaria fino a quella dell'infanzia) di organizzarsi, ed è per questo che sopra ad ogni cosa le famiglie hanno chiesto «che nessuno negli uffici tecnici in Comune vada in ferie, perché la questione va risolta il prima possibile».
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