Il Tirreno

Livorno

«Requisire? Già iniziato»

«Requisire? Già iniziato»

In via Borra anche uno striscione contro l’assessora al sociale

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. A metà luglio sei famiglie hanno occupato il palazzo di via Borra 23, vuoto da tempo. Sulla facciata campeggia uno striscione: “requisito da 6 famiglie”, “Confiscare a banche e mafie e dare al popolo”. C’è anche uno striscione che contesta l’assessora alla casa, Ina Dhimgjini.

Ieri, dopo il dibattito che si è acceso sulla mozione pro-requisizioni, Giovanni Ceraolo (Asia Usb) ha rilanciato la foto del palazzo così: “Requisire si, requisire no. Nel dubbio abbiamo già iniziato, senza indennizzo”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web