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Livorno

forza italia attacca

«Pioverebbero i contenziosi Gestire meglio le case popolari»

LIVORNO. «La maggioranza e parte dell’opposizione hanno approvato una mozione demagogica e populista, favorevole alla requisizione delle abitazioni sfitte da parte del sindaco per la risoluzione del...

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LIVORNO. «La maggioranza e parte dell’opposizione hanno approvato una mozione demagogica e populista, favorevole alla requisizione delle abitazioni sfitte da parte del sindaco per la risoluzione del problema dell'emergenza abitativa». Una proposta «che non sarà attuata ed ha come effetto quello di minare ancora di più la già precaria coesione sociale della città». Un atto «la cui unica utilità sembra essere di voler catturare cinque minuti di attenzione». È dura la reazione del centrodestra alla mozione votata giovedì dal consiglio comunale. A dire no in aula sono stati Fi, Pd e Lbc (più Livorno libera, che però nella sostanza è d’accordo con l’atto).

«La requisizione di immobili ad uso abitativo - intervengono Paolo Barabino, Maristella Bottino ed Elisa Amato (Fi) - è un potere che la legge conferisce ai prefetti, può essere solo delegato ai sindaci. Tale potere non rappresenta dunque una funzione istituzionale del Comune, ma è unicamente riconducibile all'attività del sindaco quale ufficiale di governo. Tuttavia, può avvenire per far fronte a un'emergenza dovuta a un terremoto o a una calamità naturale e, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, l'emergenza abitativa non è una situazione che presenta i caratteri di temporalità ed eccezionalità previsti...». «Stupisce, o forse no - polemizzano - che nella mozione approvata non si pensi a tutto questo, ma siamo certi ci penserebbero i destinatari dei provvedimenti di requisizione e i loro legali dando il via ad un tripudio di contenziosi».

«Altro discorso - sottolineano - vale per l'enorme patrimonio pubblico della nostra città, secondo in Toscana dopo Firenze, che occorrerebbe iniziare a gestire con professionalità e pragmatismo, senza clientelismi e scorciatoie». I vertici di Fi ritengono così che «Casalp debba presentare alla città la mappa dettagliata dei beni di proprietà pubblica e perseguire controlli accurati sulla permanenza dei requisiti di legge degli assegnatari», e «il sindaco debba ripristinare situazioni di legalità». All’assessore al sociale viene chiesto di «presentare il lavoro e le soluzioni individuate in questi due anni di governo a 5 Stelle» e «della Commissione sul disagio abitativo della quale non conosciamo neppure quali siano, oggi, le componenti operative». «Coloro che rappresentano le istituzioni - scrivono - dovrebbero presentare soluzioni perseguibili e legali, non populiste e demagogiche.Da anni ribadiamo che, oltre ad una gestione virtuosa del patrimonio pubblico, una possibile risposta va ricercata nel rapporto con l'Associazione dei piccoli proprietari, che da tempo ha dato disponibilità per partecipare ad un percorso condiviso utile alla risoluzione dell'emergenza abitativa». «Non vogliamo - concludono - che a Livorno la democrazia sfoci nell'anarchia».

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di Redazione web