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Il Comune ci ripensa slitta tutto di un mese
I tempi erano troppo stretti: ora l’aumento si potrà pagare fino al 31 agosto e i tagliandi destinati alla “pensione” resteranno validi fino al 31 dicembre
LIVORNO. Sul pagamento dei permessi in deroga per circolare e sostare nelle Ztl e nelle Zsc il Comune, in extremis, ha deciso di fare un passo indietro. Almeno rispetto ai tempi. Le tante polemiche degli ultimi giorni, qualche lacuna ancora da colmare e soprattutto tempi troppo stretti che rischiavano di mettere in difficoltà centinaia di livornesi, hanno infatti convinto l’amministrazione a posticipare di un mese il pagamento dei pass riservati soprattutto ai professionisti, che nel frattempo sono schizzati a 150 euro.
L’annuncio dal Comune è arrivato ieri intorno alle 17, dopo che mercoledì era stata confermata la scadenza del 31 luglio, sancita da una delibera approvata dalla giunta il 19 luglio e pubblicata per la prima volta tre giorni fa dal Tirreno. «Visti i tempi ristretti per il pagamento dell’integrazione dei contrassegni dei professionisti - si legge nella nota - l’amministrazione ha deciso di prorogare il termine al 31 agosto per tutte le categorie. Un mese di tempo in più che consentirà di regolarizzare le posizioni, minimizzando il disagio dell’utenza».
È evidente che la scadenza fissata per domenica rischiava di generare pasticci e disagi. Intanto perché per molte imprese, che magari hanno bisogno di più di un pass, la famosa integrazione vale parecchi soldi. Basti pensare che in media (come mostra il grafico in alto) i titolari dei permessi in deroga devono versare dai 93 ai 130 euro in più rispetto a quanto pagato a inizio anno.
Attenzione: non stiamo parlando dei residenti, ma di categorie come medici, agenti marittimi, agenti di commercio, giornalisti, autorità pubbliche o religiose, liberi professionisti, imprese, alberghi e tutte quelle realtà che per lavoro hanno bisogno di circolare e sostare nelle aree regolamentate (già nel 2011 erano più di 3.000). Per tutte queste categorie il primo luglio sono scattati gli aumenti decisi dal Comune. Così, ad esempio, i medici che a gennaio hanno preso il pass annuale pagando 20 euro, entro il 31 agosto dovranno versarne altri 130. Gli agenti marittimi che ne pagavano già 125 dovranno versarne 25.
Va sottolineato che alcune categorie che oggi sono in possesso del tagliando non potranno più richiederlo. Un esempio sono i medici specialisti in libera professione e anche i capigruppo del consiglio comunale e i dirigenti pubblici (non gli assessori, che continueranno ad averlo). Ma ecco un’altra novità.
Nella delibera del 19 luglio il Comune aveva previsto di lasciare il pass a queste categorie fino ad ottobre. Ieri abbiamo però posto una serie di domande: queste persone avrebbero dovuto comunque pagare l’integrazione? E chi lo avesse già fatto? Come avrebbero poi potuto i vigili urbani distinguere tra chi non esporrà la ricevuta sul cruscotto perché non ha pagato e chi invece non lo ha fatto perché il pass gli sarà tolto?
Il Comune ieri ha sciolto il nodo annunciando che i titolari dei pass destinati al “pensionamento” «sono tenuti al pagamento dell’integrazione come tutti gli altri professionisti, ma potranno continuare a utilizzare il loro tagliando fino al 31 dicembre, quando scadrà definitivamente». Insomma, tutti i tagliandi, ovviamente dopo il pagamento dell’integrazione, saranno validi fino a fine anno.
«Entrambi questi correttivi - conclude la nota del municipio - saranno portati in approvazione nella prima seduta utile della giunta».
Intanto ieri mattina, prima dell’invio della nota di chiarimento, Elisa Amato (Fi) aveva sollevato il caso in consiglio senza però ricevere risposte dalla giunta. I consiglieri hanno così chiesto di portare con urgenza la discussione in commissione, anche per affrontare il tema degli aumenti per i professionisti, in particolare per i medici.
Juna Goti
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