Il Tirreno

Livorno

«Nuova stazione marittima, serve un impatto più soft»

di Roberto Riu

L’assessore Aurigi: riduzione delle volumetrie e della funzione commerciale a favore dell'incremento delle funzioni direzionali, servizi e turistico-ricettive

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un nuovo volto per la città di Livorno e più in particolare per il suo affaccio sul mare, il cosiddetto "waterfront": di questo si è parlato ieri durante la seduta della quarta commissione consiliare (assetto del territorio) chiamata a discutere delle proposte avanzate dall'amministrazione comunale in merito al riassetto della Stazione Marittima, e più in generale sull'armonizzazione del sistema porto-città, compreso nel piano regolatore del porto recentemente approvato dalla Port Authority. Ad illustrare il lavoro compiuto dagli uffici sono stati l'assessore Alessandro Aurigi ed il dirigente delle politiche del territorio Paolo Danti.

«Gli uffici – spiega l'assessore – hanno avviato il percorso all'interno del tavolo tecnico insieme agli altri enti sottoscrittori di uno specifico accordo per quanto riguarda la revisione del cosiddetto ambito porto-città: la Regione Toscana, l'Autorità Portuale e la Provincia di Livorno. Questo percorso è finalizzato alla modifica dei contenuti approvati all'interno del piano regolatore portuale per quanto riguarda questi ambiti così significativi di interfaccia fra il porto e la città. Come? Puntando alla riduzione del carico urbanistico, una modifica delle tipologie e delle destinazioni d'uso». Per Aurigi bisogna andare verso «un miglioramento del rapporto fra la città e il porto che non deve essere una cesura fra le due differenti entità, ma deve essere un'integrazione, un momento di valorizzazione reciproca fra i due ambiti».

Sul piano procedurale è stato inoltre concordato con gli altri interlocutori (Regione Toscana, etc.) di definire le modifiche da apportare e successivamente sottoscriverle per poi convogliarle all'interno del Piano strutturale: tutto ciò, come ha chiarito Aurigi, al fine di accorciare i tempi. La giunta comunale si è intanto pronunciata sulla Stazione Marittima con una decisione del 19 maggio scorso che è stata portata all'attenzione dall'assessore: «Gli aspetti su cui la giunta ha convenuto di apportare modifiche – continua Aurigi – sono la riduzione delle volumetrie, la riduzione delle funzione commerciale a favore dell'incremento delle funzioni direzionali, servizi e turistico-ricettive allo scopo di favorire l'occupazione, l'inclusione delle aree del porto operative limitrofe al cuore della Stazione Marittima così da rendere omogenea l'attuazione del piano stesso, maggiore visibilità della stazione ferroviaria, riorganizzazione e potenziamento della viabilità di accesso anche in funzione del rafforzamento del quartiere Venezia».

Nell'ambito della pianificazione attuativa riguardante l'area della Stazione Marittima verrà effettuato anche un masterplan che includa, quale ambito di programmazione, anche l'Alto Fondale, la Calata Orlando e la Calata Carrara, la riduzione generale delle superfici previste la cui dimensione risulta eccessiva per l'area in oggetto, la riduzione delle superfici destinate a funzioni commerciali (con esclusione di quelle accessorie alle funzioni portuali) con riferimento a medie e grandi strutture di vendita, privilegiando pertanto gli esercizi di vicinato, il potenziamento di funzioni direzionali, servizi e/o turistico-ricettivi (escludendo tipologie con caratteristiche architettonico-funzionali riconducibili a civili abitazioni), possibilità di utilizzo dell'area operativa del terminal anche per eventi e/o manifestazioni e fruizione pubblica nel rispetto delle norme di sicurezza per estenderne l'utilizzo da parte della città e la riorganizzazione e potenziamento della viabilità di accesso anche in relazione agli obiettivi del Piano Strutturale e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune.

Nel masterplan sono inoltre indicati il potenziamento dell'area della Stazione Marittima in connessione con la stazione ferroviaria e la creazione di un'area polifunzionale quale snodo di relazione anche con il quartiere della Venezia in asse con l'ambito del Luogo Pio, lo sviluppo del rapporto con il sistema aeroportuale di Pisa mediante trasporto pubblico tipo navetta utilizzando la linea ferroviaria o il trasporto ferroviario, la valutazione dei contenuti dei recenti lavori e studi sulla rigenerazione urbane dei Silos Granari, la particolare attenzione alla localizzazione dei nuovi volumi sull'area posta a nord della Fortezza Vecchia al fine di non interferire con i coni visuali da e verso mare, la possibilità di risagomare lo specchio acqueo intorno alla Fortezza Vecchia finalizzata ad un maggior equilibrio dello stesso con l'area verde intorno ad essa, la valorizzazione di un percorso pedonale intorno alle Mura Lorenesi attraverso l'individuazione di una idonea fascia di rispetto dalle stesse e la realizzazione di un terminal per le linee di autobus extraurbano all'interno dell'area.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web