Viale Italia, raid dei ladri svaligiati Golf club e 4 bar
I soliti ignoti spaccano porte e finestre e rubano caramelle, dolci, patatine e bibite I commercianti dei Tre Ponti: «Questa zona è abbandonata, intervenga Nogarin»
LIVORNO. Lattine, patatine, caramelle, In un caso, anche prosecco. E i ladri si sono presi anche la libertà di fare degli sfregi, tipo staccare la corrente ai frigoriferi di uno dei bar svaligiati. Un bottino magro, ma con danni ingenti. Un brutto raid dei soliti ignoti quello avvenuto nella notte tra mercoledì e ieri sul lungomare, dall’Accademia ai Tre Ponti: presi di mira quattro bar e la sede del Golf Club Livorno. Il sospetto è che dietro questi furti ci sia la mano degli stessi malviventi: la fascia oraria in cui i colpi sono avvenuti va dalle 2 alle 5. «Questa zona è degradata, servono più controlli», dicono i commercianti vittime dei furti.
Il primo blitz è successo al Baretto dell’Accademia. I malviventi hanno sfondato la porta del chiosco e hanno portato via lattine, patatine e dolci. E nel tentativo di racimolare soldi, hanno anche rotto la cassa per poi buttarla in spiaggia, tanto che una parte è finita in mare. Poi è stata la volta della Vela, dove però i soliti ignoti sono rimasti a mani vuote: forse disturbati da qualche rumore, non sono riusciti a portare via nulla. Buco nell’acqua anche al Golf Club al largo Christian Bartoli. Forzata la porta, gli intrusi hanno frugato nella cassa, ma senza trovare nulla. Hanno provato a entrare anche negli uffici, ma niente bottino. «Erano le 2.30 quando è scattato l’allarme - dice il segretario del Club, Alberto Mazza - I ladri hanno forzato una porta e poi si sono diretti alla macchinetta che distribuisce le palline per bimbi, a caccia di spiccioli, ma dentro non c’era nulla. Quindi hanno tentato di entrare negli uffici della segreteria, ma l’allarme stava suonando, e quindi loro sono stati costretti a fuggire».
La notte brava dei ladri è poi proseguita al chiosco-bar dei Tre Ponti, dove sono entrati forzando il portellone anteriore della struttura. «Hanno rotto il registratore di cassa - spiega Francesco Cetorelli, dipendente del bar gestito da Irene Canessa - Hanno rubato bibite e caramelle, ma non hanno trovato altro. E la cosa strana è che abbiamo trovato i cestini dell’immondizia rotti».
Su tutte le furie il titolare del bar Acquamarina, Jacopo Garzelli, che si trova ai Tre Ponti, all’inizio del viale di Antignano. Dal locale sono spariti cibo e bibite, compresi vini, che erano in esposizione. I malviventi sono penetrati da una finestra che dà sul retro, dove c’è il bagno. «Io mi sono accorto del furto stamani (ieri ndr) alle 6 quando ho aperto - dice Garzelli - Mentre camminavo, ho notato delle lattine sparse a terra. Le ho toccate ed erano ancora fredde, quindi ho dedotto che il colpo fosse stato messo segno da poco. I ladri hanno spaccato completamente il vetro di una finestra. Poi hanno rotto una vetrina frigo, svaligiandola: spariti vini, prosecco, bibite varie. E poi i malviventi hanno staccato la corrente dei frigo, a sfregio». Sul retro della struttura, il titolare e sua sorella, Martina Garzelli, hanno trovato un collo di lana che si suppone sia stato usato dai ladri per coprirsi il volto. Inoltre, i carabinieri hanno trovato delle tracce accanto alla finestra che potrebbero rivelarsi utili alle indagini.
Garzelli, contrariato per il raid subìto, chiede al sindaco Filippo Nogarin un incontro: «Vorrei parlare con lui per chiedere maggiore attenzione verso questa zona che è abbandonata a se stessa. Qui c’è molto degrado, il quartiere è in preda allo spaccio e non c’è cura da parte dell’amministrazione. Quando è così, c’è poco da meravigliarsi se poi la zona diventa obiettivo dei ladri. Abbiamo bisogno di maggiore tutela».
Sui casi indagano i carabinieri del Nucleo radiomobile.
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