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«Rischio corruzione? Noi ci siamo rivolti all’ex pm Cantone»
«L'Autorità portuale di Livorno saluta con soddisfazione la presenza dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata annunciato dal sindaco». Da Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale,...
«L'Autorità portuale di Livorno saluta con soddisfazione la presenza dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata annunciato dal sindaco». Da Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale, mettono nero su bianco una nota ufficiale dopo l’annuncio del Comune di aver richiesto la collaborazione della Fondazione Caponnetto per far nascere un Osservatorio Antimafia: e farlo nascere – è stato detto esplicitamente nella presentazione – con gli occhi puntati sul porto e sui grandi appalti connessi.
Niente risposte piccate ma la sottolineatura che l’Authority aveva già pensato ad alzare l’argine contro il rischio dell’infiltrazione del malaffare: L'attività dell'Osservatorio – afferma la nota di Palazzo Rosciano – si affianca tanto, da un lato, «alle procedure del Protocollo di legalità tra Prefettura ed Autorità portuale già vigente (ed applicato alle gare esperite negli ultimi tre anni)» quanto, dall’altro, al «protocollo di vigilanza collaborativa recentemente stipulato tra il commissario Gallanti e il presidente dell’Autorità Anti-Corruzione Raffaele Cantone avente ad oggetto proprio la Piattaforma Europa».
«Perfino gli oltre cento milioni di euro spesi in infrastrutture negli ultimi anni – tiene a sottolineare l’Authority – sono poca cosa di fronte agli ingenti investimenti necessari per la realizzazione della Piattaforma Europa, per cui ogni contributo di vigilanza ed attenzione contro il rischio di infiltrazioni mafiose è un valore aggiunto».
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