Un’oasi urbana in via Goito
Lanciata una raccolta firme. «Questa area verde va difesa: ci sono tantissime varietà di flora e fauna»
LIVORNO. Una raccolta di firme aperta a tutta lla cittadinanza a sostegno del progetto Oasi Urbana nell'area di via Goito, dove attualmente si trovano gli orti urbani.
A lanciarla, nei giorni scorsi, è stata la Lipu Livorno insieme al comitato Mille papaveri rossi (interno agli orti urbani) e il comitato per la Salvaguardia del verde cittadino. Il progetto, spiega Marco Dinetti di Lipu Livorno, si avvale della collaborazione di alcuni botanici e ha l'obiettivo di valorizzare l'area, coniugando gli aspetti sociali della funzione orto a quelli naturali, relativi alla varietà di flora e di fauna presenti nell'area verde situata in via Goito.
«Abbiamo presentato il progetto al Comune un mesetto fa - spiega Marco Dinetti, durante la presentazione dell'ultimo numero della rivista semestrale Ecologia Urbana, che si è svolta in villa Fabbricotti venerdì pomeriggio - In questo momento ci troviamo in una fase di confronto, stiamo partecipando alle commissioni, agli incontri sul tema. In via Goito abbiamo trovato 32 specie di uccelli, si tratta di una delle zone più ricche di volatili in città, una zona grande come villa Fabbricotti, ma dalle caratteristiche più selvagge. La flora di via Goito si presta bene come rifugio naturale per la fauna presente, con oltre 100 specie di piante». Insomma, l’obiettivo è quello di creare una oasi per flora e fauna in una zona che oggi è prevalentemente urbana.
La raccolta delle firme farà un primo pit stop il 15 luglio, per fare il conteggio delle firme sottoscritte.
«Noi vorremmo - aggiunge Dinetti - che gli orti urbani venissero mantenuti e valorizzati come spunto sociale, attraverso un loro utilizzo didattico, magari rivedendone gli assetti, ma senza apportare grossi stravolgimenti. In via Goito c'è un grande potenziale sociale, ecologico e ambientale: basta con il cemento, per chi vuole fare edilizia ci sono edifici da riqualificare, da buttare giù e, eventualmente, da ricostruire».
«Il progetto - conclude Dinetti - in questo momento si trova in una fase embrionale, se il Comune ci darà via libera, allora si estenderà ai contributi della cittadinanza e vedremo di conseguenza come realizzarlo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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