Il Tirreno

Livorno

Nidi: in duecento resteranno fuori

di Enrico Paradisi
Nidi: in duecento resteranno fuori

700 le domande: per chiedere il riesame c’è tempo fino al 17 luglio

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LIVORNO. Più conferme e meno domande di nuove o prime iscrizioni ai servizi educativi per i bambinida zero a tre anni, ma il numero complessivo delle richieste, ricalca in pratica quello dello scorso anno. Nel 2015/16 erano 416 le conferme, più 739 prime nuove iscrizioni, per un totale di 1.115 bambini. Sono salite 430 quest’anno invece, alle quali si devono aggiungere 700 nuove domande, per un totale di 1130 bambini, con un saldo quindi di 15 richieste in più.

Tolte ovviamente le conferme, che riguardano i piccoli già frequentanti, i posti disponibili per le nuove domande sono 507. Circa 200 (193 per la precisione) rimarrebbero quindi esclusi, ma si tratta di numeri indicativi che possono variare in base a diversi fattori. Ci possono essere rinunce o trasferimenti di famiglie in altre città che libererebbero i posti disponibili e che verrebbero dunque coperti dalle nuove iscrizioni rimaste escluse. Il numero dei posti disponibili è variabile nel corso dell’anno educativo e può cambiare anche nel tempo che intercorre tra il periodo di presentazione delle domande e la data delle assegnazioni.

L’oscillazione delle domande poi - come spiega Lilia Bottiglia, responsabile dei servizi educativi del Comune - può derivare da diversi fattori e dipende dall’età dei bambini che hanno avuto accesso nel 2015. In questo caso, ad esempio, probabilmente hanno avuto accesso più bambini della fascia piccoli e medi. Le fasce divise in tre parti: i piccoli da 3 a 12 mesi, i medi, che vanno da 1 anno ai 24 mesi e i grandi che invece comprendono i bambini dai 24 ai 36 mesi di età. I posti disponibili per quest’anno riferiti, alle 700 domande di prima iscrizione sono così suddivisi: 132 posti per i piccoli, 188 per i medi e 187 posti per i grandi.

Anche i costi sono gli stessi rispetto allo scorso anno. Costi che nel Comune di Livorno vengono spalmati su una ventina di fasce Isee. Per il nido se si considera la prima fascia, e cioè un Isee da 41 mila e 900 in su, si paga una retta mensile di 516,50 euro, mentre per l’ultima fascia di reddito cioè fino a 5 mila euro la retta prevista è pari a 67,90 al mese. L’unica novità qui riguarda appunto l’ultima fascia, che consente eventualmente di poter ottenere l’esenzione con alcune precondizioni ulteriori. Da quest’anno, infatti, perché sia concessa, oltre a escludere la proprietà di veicoli con certe caratteristiche (che riguardano l’anno di immatricolazione e la cilindrata del mezzo) è stato introdotto un ulteriore requisito: e cioè si deve essere beneficiari delle sovvenzioni dei servizi sociali, legate alle famiglie in difficoltà economiche.

Lunedì prossimo la lista dei richiedenti della prima e della nuova iscrizione sarà pubblicata, nella rete civica e negli uffici comunali. Non si tratta di una graduatoria e non può essere utilizzata per valutare se il bambino troverà posto: riporta l’accoglimento della domanda, le preferenze di sede, il riconoscimento della condizione di “fuori graduatoria” oppure il punteggio provvisorio attribuito e le priorità riconosciute sulla base delle dichiarazioni inserite. C’è tempo poi fino 17 luglio 2016 per chiedere, dietro adeguata documentazione, il riesame del non accoglimento della domanda oppure, per le domande accolte, del punteggio attribuito e delle priorità riconosciute.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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