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Livorno

Segnali di speranza per la Grandi Molini

Segnali di speranza per la Grandi Molini

L’azienda disposta a far ripartire la fabbrica, l’Authority deve intervenire sulla banchina

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LIVORNO. Arriva uno spiraglio di luce nella vicenda dei Grandi Molini Italiani, un'altra delle nubi nere sul fronte occupazionale con 48 lavoratori ora in cassa integrazione. «L'azienda ha confermato la volontà di far ripartire le attività, entro il termine previsto per la scadenza della cassa integrazione straordinaria, sulla base di una prospettiva che preveda l'uso di navi di maggiore dimensione per l'approvigionamento del grano». Parola della Regione: è questo l'esito dell'incontro a Firenze che ha visto intorno al tavolo i vertici dell'azienda e i sindacati insieme a Gianfranco Simoncini (consigliere del governatore Rossi), a Francesca Martini (assessore del Comune) e Massimo Provinciali (segretario dell'Authority).

L'Authority – viene riferito – si è detta disponibile, «a fronte della certezza della ripresa dell'attività», a mettere fra le proprie priorità la riqualificazione della banchina.

«Finalmente dopo mesi di incertezza sembra essersi accesa una luce di speranza nella vicenda di Grandi Molini», dice l’assessore Martini, ribadendo che l’azienda ha vincolato la ripresa della propria attività di produzione di farina all'«avvio dei lavori di rifacimento della banchina ed escavo dei fondali che, secondo l'accordo del 2015, l'Authority avrebbe già dovuto incominciare». Palazzo Rosciano segnala che l'intervento costerà 5 milioni di euro e durerà 2 anni.

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