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IL GIOVANE annegato all’accademia

«Kinteh, ci mancherai»

LIVORNO
«Kinteh, ci mancherai»

LIVORNO. «Vorrei ricordarlo come un ragazzo solare anche se i suoi 22 anni erano cosparsi di sofferenze». Sono le parole d’affetto, scritte su Facebook da Franco Marrucci istruttore di calcio di...

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LIVORNO. «Vorrei ricordarlo come un ragazzo solare anche se i suoi 22 anni erano cosparsi di sofferenze». Sono le parole d’affetto, scritte su Facebook da Franco Marrucci istruttore di calcio di Kinteh Ousman, il 2enne annegato mercoledì pomeriggio all’Accademia. «Approdato a Livorno era stato messo in contatto con il mio progetto “Profughi e integrazione” ed era venuto al campo di Orlando dove tutti i ragazzi profughi si allenavano sotto la mia guida». Marrucci descrive Kinteh come «un ragazzo gentile e pieno di premure, gran lavoratore sul campo, mai una polemica, un esempio per come i ragazzi di quell’età si dovrebbero allenare. Subito in armonia con il resto della squadra composta da ragazzi provenienti da tutte le zone dell’Africa, piagata da guerre e carestie. Lui, con la sua allegria, era contagioso».

Marrucci e la squadra sono rimasti sconvolti per la tragedia dell’Accademia così come gli amici con cui il 22enne era andato a fare il bagno, restando poi incastrato sotto gli scogli. La pm di turno ha disposto l’esame sul corpo per capire le cause del decesso. Poi ci saranno le esequie.

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