Il presidio
Quercianella, riapre via Falcucci
Dopo la frana del 2011 sarà ripristinato il traffico in senso unico solo per la discesa
LIVORNO. Riaprirà alla circolazione, seppur con qualche limitazione, la via Falcucci a Quercianella. L’ufficio tecnico del Comune, infatti, dopo l’ultimo sopralluogo di una decina di giorni fa, insieme alla protezione civile, ha richiesto di revocare l’ordinanza di divieto assoluto al traffico sulla strada, nella parte che fu interessata dalla frana nel marzo 2011. Il sopralluogo è stato effettuato proprio per verificare se c’erano le condizioni per la riapertura, dopo che a marzo scorso erano stati ultimati i lavori di riasfaltatura della strada e quelli di alleggerimento del versante, insieme al riordino idraulico della fognatura bianca.
Il provvedimento dovrebbe essere presto sostituito con una nuova ordinanza che prevede il ripristino della circolazione, in senso unico, e limitatamente alla discesa del tratto di via Falcucci fino a ora interdetto. Nella nuova ordinanza gli uffici tecnici prevedono anche l’inserimento di una ulteriore prescrizione che limita il traffico ai mezzi sotto le 3 tonnellate. I residenti potranno quindi percorrere la via degli Oleastri, in salita, e invece di trovarsi la via sbarrata dai new jersey potranno, a breve, tornare indietro scendendo nuovamente dalla via Falcucci. Rimane ancora da sistemare la segnaletica, ma comunque ci dovremmo quasi essere.
Insomma, dopo la frana di cinque anni fa si può ragionevolmente pensare che probabilmente, già dal prossimo anno, la situazione possa tornare alla normalità e si possa dare la piena fruibilità a quell’area restituendo una parte di territorio importante ai quercianellesi. Intanto, la guardia non verrà abbassata, come conferma Leonardo Gonnelli, il dirigente della protezione civile del Comune: il monitoraggio per verificare l’evoluzione dell’opera è stato prorogato per altri tre anni. Per stabilizzare la frana e limitare i danni, era stato costruito un pozzo profondo 14 metri con canne drenanti sparate all’interno del versante per 25 e 40 metri, insieme al riordino idrogeologico di tutta l’area. A subire i maggiori disagi i residenti che si sono ritrovati le case danneggiate e che hanno potuto usufruire di alcuni rimborsi per gli interventi di messa in sicurezza. Rimane ancora inagibile il civico 74, ma i proprietari hanno presentato recentemente il progetto di consolidamento delle fondazioni.
(e.p.)
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