Con la compagna perseguita la ex: minacce, lettere e 3300 telefonate
La donna è stata minacciata e pedinata per un anno dalla coppia: le offese anche sui social. A casa dell’indagata la polizia ha trovato gli appunti, agli atti un sms con tutti gli ordini
LIVORNO. Lettere anonime, scritte sull’auto e uova lanciate contro la carrozzeria, pedinamenti, offese sui social network, a cominciare dalla pagina Facebook di Spotted Livorno. E ancora: minacce tramite messaggi, chiamate alle ore più improbabili del giorno e della notte, addirittura dalle ultime cabine telefoniche rimaste. Atti persecutori che vanno ad aggiungersi alle 3300 telefonate finite agli atti dell’inchiesta e ricevute in un anno, a cominciare dal febbraio 2015, ed effettuate - hanno dimostrato le indagini - dell’ex compagno e dalla sua nuova fidanzata.
Deve essere cominciato come un gioco perverso ed è finito in Tribunale il patto scellerato siglato da una coppia di livornesi di 33 e 35 anni che hanno scelto come vittima delle loro angherie una commerciante trentenne che fino al gennaio precedente aveva avuto una relazione con l’uomo dalla quale, tra l’altro, sono nati due figli.
Proprio la rottura del rapporto - è la tesi dell’accusa - avrebbe innescato la vendetta. Ora, però, entrambi gli indagati sono nei guai con l’accusa di stalking: la donna ha patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione, mentre l’uomo, considerato la mente del disegno criminale, è stato rinviato a giudizio, convinto di potersi difendere dalle accuse che gli vengono contestate durante il processo che si aprirà a settembre.
LA DENUNCIA. A dare il via all’indagine della postale e dell’aliquota della polizia di Stato in Procura, la denuncia presentata nel gennaio scorso dalla trentenne che dopo dodici mesi di persecuzioni, stremata dalle continue chiamate, è stata costretta a bloccare le telefonate anonime in entrata sul cellulare.
Agli investigatori coordinati dal pubblico ministero Fiorenza Marrara, la donna ha consegnato le lettere ricevute nei mesi precedenti, alcune foto delle scritte apparse sull’auto, aggiungendo anche il numero di targa della macchina che più volte aveva visto aggirarsi nei dintorni della propria abitazione. È dagli accertamenti successivi che è stato possibile ricostruire il sistema che la coppia aveva ideato.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13759511:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/07/02/news/stalking-l-uomo-ha-lasciato-anche-la-nuova-fidanzata-1.13759511]]
Anche perché la vittima - come ha spiegato agli agenti - non aveva mai visto in faccia la nuova compagna dell’ex e solo in un secondo momento l’ha riconosciuta tra le foto che le sono state mostrate dagli investigatori come la persona che la pedinava anche quando la sera portava fuori il cane. Due gli elementi che hanno dato solide basi al quadro indiziario: la perquisizione effettuata a casa dell’indagata e il successivo interrogatorio al quale è stata sottoposta.
Nell’appartamento della donna, ad esempio, è stata ritrovata un’agenda nella quale erano appuntate in copia le diciotto lettere poi inviate alla vittima dello stalking. Che la mente del piano fosse l’uomo, invece, lo ha ammesso la trentacinquenne. Nell’interrogatorio, infatti, ha spiegato come il compagno abbia ideato le molestie nei confronti della ex e allo stesso tempo le avesse chiesto aiuto, suggerendo il tenore delle lettere e dei biglietti da inviare e chiedendole di fare gli appostamenti per verificare le frequentazioni della donna.
LE TELEFONATE. Un capitolo a parte è stato dedicato dagli investigatori alle migliaia di telefonate ricevute dalla vittima tra il febbraio 2015 e lo stesso mese dell’anno successivo. Il picco risale alla metà di gennaio del 2016 quando la vittima ha paventato all’ex di voler fare denuncia ed è stata tempestata di telefonate: quaranta in appena tre giorni, condite da messaggi ingiuriosi.
È dai tabulati telefonici però, che gli agenti hanno potuto constatare l’ordine di grandezza delle persecuzioni telefoniche: 220 quelle partite dal cellulare della nuova compagna dell’uomo, 3000 quelle eseguite in prima persona dal trentatreenne, a cui ne vanno aggiunte altre 123 da un’utenza in uso all’uomo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
