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Livorno

Sondaggio sul laghetto della discordia

Sondaggio sul laghetto della discordia

Al suo posto, al parco Centro Città, il Comune ipotizza pista da pattinaggio o bocce

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LIVORNO. Sono tre i progetti che il Comune, insieme agli uffici tecnici, ha elaborato per riqualificare il laghetto che si trova nel parco «Centro Città». Proprio il laghetto che è stato oggetto di diverse polemiche per la condizione di degrado in cui spesso risulta mantenuto.

A illustrare i progetti, nel corso di un incontro pubblico che si è volto sul campo, all’interno dello stesso parco, e promosso dal presidente del Consiglio Comunale Daniele Esposito, dopo l'interpellanza (riguardante proprio il futuro del laghetto) presentata in Consiglio comunale da Andrea Raspanti, è stato l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Aurigi.

«Con gli uffici tecnici del Comune - spiega Aurigi - abbiamo valutato l’idea di rimuovere il laghetto, cercando soluzioni alternative: la sostituzione dello specchio d’acqua con un’area giochi, sfruttando la recinzione già esistente, con ripavimentazione. Una soluzione economicamente più sostenibile. Sostituire il laghetto con una pista da pattinaggio, e infine abbiamo pensato di realizzare un paio di campi da bocce con tavoli fissi, attrezzati da giochi da tavola, che potrebbero essere utilizzati dai frequentatori del parco».

Dopo aver ascoltato le parole di Aurigi, i cittadini presenti all’incontro hanno avanzato le loro proposte, alcune in linea con il Comune, altri più orientati al mantenimento del laghetto. «Il laghetto - spiega Vittorio Risaliti, titolare del bar del parco - attira zanzare, ranocchie e topi. È sempre sporco, il vento ci porta dentro di tutto. I bambini non frequentano il laghetto che, invece, viene solitamente bazzicato da chi ci va a fumare. Sarebbe necessario ampliare lo spazio sano esistente».

Diverse invece le considerazioni di due abitanti storici della zona. Per alcuni di loro infatti il laghetto rappresenta una particolarità che sarebbe un vero peccato dover abbandonare, anche perché oltre a dare la sensazione di refrigerio ospita diverse specie di uccelli che lo sfruttano per abberverarsi.

«Togliere il laghetto è un delitto», afferma Franco, che punta il dito più che altro anche sulla condizione di scarso decoro in cui la piccola pozza d’acqua viene mantenuta: «Piuttosto sarebbe meglio conservarlo e tenerlo pulito, più spesso - prosegue il residente -. Inoltre ci sono diverse specie di animali che vanno a bere nel laghetto, molte rondini. Il problema è rappresentato, invece, dal muro che divide in due il parco: crea una zona d’ombra, la stessa che spesso diventa luogo di spaccio».

«Perdere il laghetto - spiega Paolo, un altro residente - significherebbe snaturare la funzione verde del parco: al limite, per creare più ombra, così per renderlo più frequentabile, si potrebbe pensare di piantare degli alberi».

C’è poi chi, invece, pensa al parco nella sua totalità, vista la situazione in cui si presentava: erba alta e rifiuti sparsi per terra. «Il parco - spiega Federica, mamma di due bimbe che frequentano lo spazio verde racchiuso dai palazzi del centro - è molto frequentato dai bambini. Il miglioramento del laghetto potrebbe essere il primo passo per ripensare al parco nella sua totalità».

All’incontro ha partecipato anche il consigliere comunale Andrea Raspanti (ex Buongiorno Livorno e ora traghettato nel gruppo misto) che punta sulla necessità di una sortta di guardiano. Per il consigliere sarebbe necessaria infatti una figura civica da inserire a custodia del parco. Alla fine dei conti, preso atto delle controproposte arrivate, la vicesindaca Sorgente, insieme all’assessora Baldari, ha pensato di far partire un sondaggio cartaceo (da estendere prossimamente nel parco), che tenga conto delle proposte dei frequentatori.

Rosanna Harper

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