Il presidio
Alfea al Comune: «Ora fate presto»
La società chiede di risolvere il nodo sul curatore fallimentare «La stagione rischia di essere completamente cancellata»
LIVORNO. «Per chiarire possibili dubbi e voci circolate negli ultimi giorni, Alfea e Livorno Galoppo confermano di aver raggiunto un accordo di massima per la gestione in subconcessione dell’ippodromo “Federico Caprilli” di Livorno». Comincia così una nota condivisa e congiunta in cui la società pisana e Livorno Galoppo ribadiscono ancora una volta quanto anticipato nei giorni scorsi dal Tirreno sulla questione.
Se su questo punto non ci sono più dubbi, quello che serve ora è fare presto. Alfea e Livorno Galoppo si augurano infatti che il Comune di Livorno possa sciogliere nel più breve tempo possibile i nodi relativi alla disponibilità dell’impianto e al pieno ripristino della sua funzionalità, anche in considerazione del fatto che l’inizio della stagione estiva del galoppo all’Ardenza, prevista dal calendario nazionale diffuso dal ministero, sta già segnando un grave ritardo e rischia di essere completamente cancellata. Ieri il neo assessore allo Sport, Andrea Morini, che fresco di nomina aveva annunciato che tra i primissimi problemi di cui si sarebbe occupato c’è proprio la questione Caprilli, doveva incontrare il curatore fallimentare della Labronica Corse, ma l’incontro come afferma lo stesso Morini è slittato. Oggi l’assessore potrebbe incontrare la parti per arrivare a chiudere il cerchio. Le due società infatti attendono che l’amministrazione comunale trovi un accordo con il curatore per rientrare nella disponibilità dell’impianto.
Martedì scorso, nel frattempo, i tecnici del Comune e delle due società hanno fatto un sopralluogo dell’impianto per verificarne le condizioni generali e le criticità presenti. Sulla base dei risultati del sopralluogo Alfea e Livorno Galoppo si sono dette disponibili ad incontrare l’amministrazione per definire nel dettaglio e formalizzare impegni, tempi e modi per il ripristino funzionale del Caprilli. Dopo il famoso guasto alla cabina elettrica, manca ancora la corrente all’ippodromo e quindi nel corso della verifica tecnica non è stato possibile comunque verificare il funzionamento né delle luci né dell’impianto di irrigazione.
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