Italia
Perullo consigliere del sindaco. Fasulo assente
Il prof ringrazia e accetta la collaborazione. L’ex titolare della cultura: «Io consigliere? Non so cosa voglia dire...»
LIVORNO. Ce l’ha messa tutta, ieri, Filippo Nogarin, per dire che con gli assessori Nicola Perullo e Serafino Fasulo andava tutto bene o quasi. Riferendosi a Perullo ha detto perfino che il caso della consulenza saltata per Azimut Benetti, rivelato dal Tirreno, sarebbe «tutta una montatura» che «non ha giocato alcun ruolo». Direbbe la stessa cosa la base grillina che a quanto risulta ha chiesto con decisione di prendere provvedimenti? Fatto sta che Perullo non sarà più assessore, ma «consigliere esterno del sindaco per i grandi eventi». «Non è una consulenza a pagamento, Nardella ne ha quattro: non percepirà indennità, non ci saranno ulteriori oneri a carico del Comune, se volete paga Benetti...», è stata la battuta di Nogarin ai giornalisti.
Perullo è arrivato in sala con il baffo-polpo del Cacciucco Pride sulla giacca. «Ringrazio il sindaco per avermi dato l’opportunità di fare questa esperienza - ha preso la parola - fare l’assessore non è un lavoro, ma un servizio temporaneo per la città. Credo di averlo fatto bene, ho imparato tanto. Da mesi ci confrontavamo sull’opportunità di continuare con questo impegno gravoso, che io per motivi lavorativi e di mia attitudine non riuscivo ad espletare al cento per cento. Dall’inizio abbiamo cercato la migliore soluzione possibile, e la scelta di Belais e Morini è ottima».
Ma anche Fasulo, che ieri non si è fatto vedere nel salone, accetterà l’incarico di «consigliere del sindaco», come già veniva prefigurato nel comunicato diramato dal Comune? «Non so cosa voglia dire - sono state le uniche, secche dichiarazioni - magari me lo spiegherà il sindaco visto che mi vuole parlare».
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