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Livorno

Il fronte del no: l’Arci S. Jacopo ci ha tolto la sala

LIVORNO. L'annuncio in sé riguarda lo spostamento dell'iniziativa dei comitati che al referendum sulle modifiche costituzionali sono schierati per il no: oggi alle 21 con l'economista Marco Bersani l’...

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LIVORNO. L'annuncio in sé riguarda lo spostamento dell'iniziativa dei comitati che al referendum sulle modifiche costituzionali sono schierati per il no: oggi alle 21 con l'economista Marco Bersani l’incontro dal titolo "L'attacco alle Costituzioni antifasciste e il ruolo del capitale finanziario". Però non più all'Arci Di Sorco a San Jacopo bensì all'Arci Collinaia in via Grotta delle Fate 114.

Solo che il cambio di sede non è un problema esclusivamente organizzativo, dicono Roberto D'Ambra e Gisella Seghettini, referenti per il fronte del no. Accusano senza tanti giri di parole il circolo Arci sanjacopino di aver «negato a cose fatte e all'ultimo momento, la sala della propria struttura». E aggiungono: «C'erano una volta i circoli Arci democratici, aperti, luogo di incontro e discussione tra le varie componenti della società o è il circolo Arci San Jacopo A. Di Sorco a distinguersi per inadeguatezza rispetto al ruolo sancito dallo Statuto dell'Arci per i suoi circoli?».

D’Ambra e Seghettini citano stralci dello statuto dell’Arci. Soprattutto là dove si sottolineano le proprie radici «nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana». Non solo: viene rimarcato il carattere «autonomo e pluralista dell’associazione». E ancora: se ne ribadisce «la propria autonoma soggettività politica».

Dopo aver ricordato che l’Arci è scesa in campo con l’Anpi per il no, Seghettini e D’Ambra sollecitano «il comitato provinciale di Arci ad esprimersi pubblicamente non solo su questa vicenda ma anche sulla sua adesione o meno a questa battaglia, che noi consideriamo fondamentale per il futuro del nostro Paese».

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