Il bilancio dei primi 5 mesi dell'anno: 33 evasori e 13 milioni di beni sequestrati
Ecco il report: 27 gli arresti, 181 i chili di droga intercettati. Il corpo festeggia i 242 anni dalla fondazione, premiati i finanzieri che si sono distinti in servizio
LIVORNO. I numeri sono impressionanti. Tra Livorno e provincia, nei primi cinque mesi di quest’anno, sono stati individuati ben 33 evasori, 33 fantasmi completamente sconosciuti agli occhi dell’erario. Senza dimenticare gli 11 contribuenti che hanno dichiarato meno del 50% rispetto al reddito realmente conseguito, un altro dato che conferma il grande lavoro svolto dal comando provinciale della Guardia di finanza. Che, da gennaio a maggio, ha sequestrato anche una serie di beni (29 unità immobiliari, quote societarie, denaro...) per un valore totale di 13,2 milioni di euro. «Sono stati cinque mesi intensi sotto ogni punto di vista - il commento del comandante provinciale, il colonnello Paolo Borrelli - abbiamo lavorato in modo trasversale e la nostra attività è testimoniata da certi numeri. In generale sono aumentati soprattutto i reati a carattere fallimentare, un problema sempre più grande nella provincia. Noi crediamo che, per il bene dei cittadini, sia fondamentale la sinergia tra le istituzioni e le autorità. E Livorno, sotto questo aspetto, sta lavorando nel modo giusto».
FRODE FISCALE. Sono tanti i dati interessanti emersi dal report sui primi cinque mesi di quest’anno: 660 deleghe di indagine, 289 denunce, 27 arresti e 6 segnalazioni all’autorità giudiziaria in totale. Per quanto riguarda la lotta alle frodi fiscali e all’economia sommersa, al di là dei 33 evasori, sono state denunciate 57 persone per reati di natura tributaria (fatture false, dichiarazioni fraudolente...). Oltre 2.300 controlli su scontrini e ricevute hanno invece dimostrato l’irregolarità di un esercente su due (per la precisione il 48%, ambulanti compresi). Poi sono stati trovati 17 lavoratori completamente in nero e 63 irregolari da parte di 8 datori di lavoro, ovviamente sanzionati.
ALTRI DATI. La Guardia di finanza, nello stesso arco di tempo, ha sequestrato 181 chili di sostanze stupefacenti in tutta la provincia (quasi 150 tra cocaina ed eroina, il resto tra hashish e marijuana). Fondamentale anche il contributo delle unità cinofile in queste operazioni, che hanno portato a 20 arresti, 33 denunce e 99 segnalazioni all’autorità prefettizia. Nell’ambito dell’ordine e della sicurezza pubblica, le pattuglie hanno invece controllato quasi 6mila veicoli (5.974) e oltre 8mila persone (8.434), numeri decisamente superiori rispetto a quelli di un anno fa. Inoltre 4 società della provincia, dopo una serie di verifiche, sono state segnalate per responsabilità amministrativa: il reato sarebbe quello di truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea e del bilancio nazionale.
DA 242 ANNI. Il report è stato presentato a margine della festa per il 242esimo anniversario della fondazione della Guardia di finanza, andata in scena alla caserma Russo. Nel corso della cerimonia - iniziata con la lettura del messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - sono stati premiati alcuni finanzieri che si sono particolarmente distinti in servizio. A consegnare i riconoscimenti ci hanno pensato alcune autorità: Marco Filippi, senatore del Pd, il prefetto Tiziana Giovanna Costantino, Alessandro Franchi, presidente della Provincia, Francesca Martini, assessore al lavoro e allo sviluppo economico, l’ex procuratore Francesco De Leo, il questore Orazio D’Anna e Sebastiano Comitini, comandante della seconda brigata mobile dei carabinieri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
