Italia
Ecco la guida negata dall’assessore
Perullo: le collaborazioni professionali con Azimut Benetti non esistono. Il Tirreno mostra le pagine che lo smentiscono
LIVORNO. «Non ho collaborato con Azimut Benetti in nessun modo e non ho dato nessun contributo». E il libro per l’accoglienza degli armatori? «No, non lo so».
Ha negato l’assessore Nicola Perullo, interpellato dal Tirreno prima dell’uscita dell’articolo che raccontava della sua consulenza saltata col principale cantiere nautico al mondo.
Ha negato il giorno dopo anche su Facebook: «Smentisco totalmente la ricostruzione fatta dal quotidiano», ha scritto, non facendo però alcun accenno a quelle pagine del book destinato ai tour in Toscana dei grandi armatori che arrivano a Livorno per ordinare i loro yacht da sogno, in cui Perullo figurava nelle vesti di guida speciale, «uno dei massimi esperti mondiali di estetica del gusto e filosofia del cibo», si presentava.
Ha negato ancora ieri sulla Nazione, dipingendo la storia raccontata dal Tirreno come un attacco politico: «C’erano le amministrative e si è voluto creare un parallelo livornese al presunto caso-consulenze della Raggi a Roma».
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Insomma tutto falso, solo calunnie: il potenziale conflitto di interessi di un assessore che nel suo ruolo istituzionale si propone e ottiene una consulenza con un soggetto privato - con cui tra l’altro l’amministrazione comunale ha dei contenziosi aperti (dal porto turistico ai bacini di carenaggio) - non c’è mai stato, è un’invenzione giornalistica, «un pretesto per denigrare chi fa qualcosa che ha successo come il Cacciucco Pride», per citare Perullo ancora sulla Nazione.
L’assessore però - come avevamo già scritto domenica - non ha mai inviato alcuna rettifica o smentita al Tirreno. E un motivo c’è: perché la collaborazione, come avevamo appreso dopo aver attentamente verificato la notizia, era iniziata davvero. Con l’accordo tra gentiluomini con Benetti che prevedeva che Perullo avrebbe lasciato la giunta dal momento in cui la consulenza col cantiere fosse divenuta pubblica (per l’appunto con l’uscita del libro). Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che la bozza del Welcome Book dedicato ai clienti paperoni di Benetti sia arrivata in una tipografia della provincia di Firenze con due pagine nella sezione “Lifestyle & Shopping” dedicate al viaggio nel gusto tra mare e colline, un tour guidato nei sapori e nelle storie del territorio.
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E’ la parte che vede protagonista l’assessore al turismo e al marketing territoriale della giunta Nogarin: «Guida d’eccezione», si definisce Perullo, snocciolando un curriculum costellato di medaglie. Non potrebbe essere diversamente per i super clienti che nel cantiere di Porta a Mare hanno in costruzione navi di lusso da decine di metri e di milioni di euro.
“Livorno e la sua provincia sono un territorio di grande storia e di grande valore enogastronomico - scrive l’assessore nella presentazione del viaggio proposto ai magnati -. Un tour guidato è il modo migliore per fare esperienze di altissima qualità, conoscendo prodotti e protagonisti. Dal mare, con una grande cucina di pesce, alle colline, con i grandi vini della zona di Bolgheri conosciuti in tutto il mondo, la cacciagione e i prodotti del bosco».
La presentazione è affascinante, un tuffo nel piacere: «Conoscerete pescatori, vignaioli, allevatori e grandi cuochi che racconteranno le loro storie e i loro segreti, facendovi assaggiare e spiegandovi le loro specialità. Un modo unico di vivere il territorio, un’esperienza dove tutti i sensi saranno coinvolti», accompagnati dal professore di estetica, direttore del corso di laurea triennale all’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, guest lecturer e visiting professor presso altri atenei italiani e internazionali, l’università di Palermo, la Telematica San Raffaele di Roma, il Holy Cross College e la Florida Atlantic University negli States, autore di nove libri scientifici e di moltissimi articoli, molti dei quali tradotti in altre lingue, alle spalle una ventennale ed intensa attività professionale extra-accademica nel campo dell’editoria gastronomica (collaborazione con guide e riviste di settore) e della degustazione del vino.
Sul libro c’era anche un indirizzo email per permettere ai clienti di Benetti di prenotare il tour. Ma quelle due pagine patinate, con la foto del professore in maglioncino e camicia, e i colori della costa degli Etruschi con i vigneti e il mare sullo sfondo, sono sparite dalla copia definitiva, cassate dal cantiere per una scelta etica e di trasparenza: Perullo non si era dimesso da assessore come - secondo quanto risulta al Tirreno - aveva garantito e la collaborazione poteva figurare un conflitto di interessi a cui Benetti con grande rispetto istituzionale ha voluto sottrarsi.
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