Il Tirreno

Livorno

Bagni, lavori in corso

di Enrico Paradisi
 Bagni, lavori in corso

Raddoppiate le zone per consentire l’accesso libero

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LIVORNO. Da sud a nord, dai bagni Roma ai bagni Nettuno, in attesa che arrivi l’estate vera, i balneari livornesi si stanno attrezzando per adeguare le loro strutture alla nuova determina comunale sul libero accesso al mare, che si è resa necessaria per rendere più espliciti alcuni passaggi dell’ordinanza dello scorso anno. Quasi tutti gli stabilimenti hanno già completato l’ampliamento delle zone in dotazione ai liberi fruitori e provveduto a dotarsi della cartellonistica esterna che indica in modo chiaro i percorsi da seguire ed è corredata da una sintesi dell’ordinanza.

Ad aprire il tour è Mario Picchi, figlio di Andrea, titolare dei bagni Roma ad Antignano. Qui il doppio ingresso con il cancellino in legno su un lato riservato a chi sceglie di non pagare il biglietto è rimasto identico allo scorso anno, così come è rimasto inalterato il percorso che era stato pensato per permettere di raggiungere il mare. A fianco a questo però i gestori hanno pensato a una nuova soluzione che permetterà anche ai liberi fruitori di fare il bagno in «punta», sotto la postazione del bagnino. Un’area particolarmente frequentata anche dalla stragrande maggioranza degli abbonati. In linea con l’eleganza del bagno, a disposizione di chi decide di fare un tuffo è prevista anche una cesta dove poter riporre o appoggiare gli effetti personali e i vestiti. La cartellonistica invece, che indica la pianta dello stabilimento e i percorsi, dovrebbe essere pronta entro l’inizio della prossima settimana.

Proseguendo in direzione città si incontrano i bagni Lido. Anche in questo caso a illustrare il percorso riservato a chi decide di fare un bagno e via è il figlio del titolare Michele Ganni. La decisione dei gestori dei Lido, in accordo con i tecnici del Comune, dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, è stata quella di cambiare la postazione dedicata ai non paganti: non sarà più nella zona ricavata in precedenza che si raggiungeva passando alla destra dell’ingresso e seguendo il corridoio di paletti, che sono stati tolti, ma si consentirà di raggiungere la punta con due scalette per la scesa al mare, attraverso un percorso rettilineo ben indicato a terra. Anche qui è previsto il posizionamento di una cesta per disporre in modo ordinato gli oggetti personali dei bagnanti occasionali.

Alle Onde del Tirreno (Pejani) è Marco, uno dei titolari a fare da cicerone. In bacheca all’ingresso è già appesa la cartina del percorso segnalato per l’ingresso libero e l’ordinanza. «L’anno scorso - dice Marco - avevamo realizzato un’entrata diversa, ma quest’anno si passerà dall’ingresso principale e senza nessun percorso segnato a terra verranno accompagnati da un bagnino nella zona che abbiamo individuato». Lì è stata allestita una scaletta in una zona non attrezzata. Ai bagni Fiume sostanziali modifiche rispetto all’estate 2015 non se ne sono fatte se si esclude un’estensione dell’area. «Abbiamo recepito l’ordinanza comunale, ma rispetto allo scorso anno da un punto di vista logistico non è cambiato un granché», spiega Armando Neri, uno dei titolari. Unico ingresso per tutti e percorso di balneazione segnalato a terra nel solito punto, sotto la postazione del bagnino, con scaletta dedicata per la discesa a mare e spazio attrezzato per lasciare gli indumenti. In più è stato pensato anche un secondo punto per consentire di fare il bagno ai liberi fruitori, vicino al trampolino, mentre ci si sta attrezzando per ultimare la cartellonistica. Anche ai Pancaldi il percorso rimane identico a quello del 2015, che permette l’accessso libero dall’ingresso Acquaviva, lato San Jacopo, già funzionante dal 22 maggio scorso e già dotato di cartellonistica. In più sarà attrezzato un secondo ingresso proprio ai Pancaldi.

«A breve apriremo un nuovo percorso - ha confermato il titolare, Giorgio Bonaventura - per consentire l’accesso e il bagno in zona trampolino di fronte alla Terrazza, attraverso un percorso in parte segnalato a terra». Gianfranco Giachetti al timone da trent’anni dei Bagni Tirreno è uno dei contrari all’ordinanza del 2015, ma anche lui si è adeguato, ampliando il percorso e la possibilità di fare il bagno in mare aperto ai non paganti. «Abbiamo fatto ricorso al Tar contro l’ordinanza insieme ai Pancaldi - dice Giachetti - ma l’ordinanza per me è legge e io la legge la rispetto. Sul caso deciderà il giudice, ma intanto abbiamo realizzato la seconda piazzola ed esposto la cartellonistica». Nessun segno tracciato a terra libero utilizzo dei servizi igienici e possibilità di accesso al mare aperto. «Ghettizzazioni non le ho mai fatte», conclude. A chi entra senza pagare il biglietto verrà consegnato un volantino esplicativo in cui si spiega come raggiungere la battigia e con un estratto dell’ordinanza in cui si evidenziano diritti e doveri di chi usufruisce del servizio. Il viaggio tra i bagni cittadini si chiude con i Nettuno. Unico tra gli stabilimenti ad avere una piccola baia con spiaggetta annessa. Qui non è cambiato nulla d’accordo con l’amministrazione rispetto al passato: accesso libero garantito alla battigia e ordinanza con percorso esposta all’ingresso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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