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Staccata acqua e luce anche all’ex palazzo Enel
Livorno, protesta dei senza tetto per le strade del centro. Nogarin si incontrerà la prossima settimana con prefetto e questore
LIVORNO. Il furgone dei vigili urbani piazzato a baluardo davanti al portone di accesso del municipio racconta meglio di ogni altra parola il clima di tensione che si respira in città riguardo all’emergenza abitativa.
Giovedì alle 18 un corteo ha attraversato le vie del centro: una cinquantina di persone a colpi di fumogeni e cori hanno chiesto risposte concrete per le famiglie senza tetto.
Ad un certo punto si è temuto che si ripetesse l’irruzione di martedì in Comune, quando gli occupanti dell’ex deposito bus avevano assalito palazzo civico per chiedere che venissero riattaccate acqua e corrente elettrica alle 60 persone che vivono ormai da due mesi in via Meyer.
Una situazione che giovedì mattina si è ripetuta anche al palazzo Maurogordato sugli scali D'Azeglio, secondo quanto ha denunciato il sindacato Asia Usb: lì vivono 23 famiglie con 16 minori e una donna gravemente malata.
«Continua l'attacco alle strutture occupate cittadine - attacca Asia Usb -. A Maurogordato vivono famiglie in difficoltà che hanno avuto uno sfratto per morosità incolpevole».
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Nel mirino del corteo l’amministrazione e la prefettura. Ma il sindaco Nogarin è tornato a prendere posizione sull’emergenza auspicando «che da subito si possano sospendere temporaneamente le procedure per il distacco delle utenze, luce e acqua in primis, negli edifici occupati illegalmente».
«In una situazione di drammatica emergenza che non esito a definire umanitaria, credo che si debba mettere in campo ogni strumento possibile per stemperare la tensione - afferma il sindaco in una nota stampa nel tentativo di porre un freno all'escalation di proteste che è montata negli ultimi giorni -. L'amministrazione si sta muovendo per cercare le migliori soluzioni al problema, siamo pronti a mettere mano al fondo di riserva per rendere agibili alcuni edifici e alleggerire la pressione in città. Ma abbiamo bisogno di lavorare in serenità: non possono verificarsi casi di nuovi distacchi ogni giorno. Per questo credo sia fondamentale che ogni intervento sia coordinato con Prefettura e Questura, che da sempre si sono dimostrate sensibili ai problemi della comunità territoriale, sia per le emergenze della mancanza di lavoro, sia per le crisi industriali ,sia per le emergenze sociali».
Il sindaco ha annunciato per metà della prossima settimana un incontro col questore e il prefetto per fare un ulteriore punto sulla tensione abitativa: «Ho già chiesto che a questo tavolo partecipino anche l'assessore regionale alla Casa, Vincenzo Ceccarelli e il direttore generale dell'Asl. Il mio auspicio è che, da questo momento in poi, ogni decisione passi attraverso il comitato per l’ordine pubblico, visto che questa emergenza umanitaria sta avendo ricadute dirette anche sull'ordine pubblico».
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