Il Tirreno

Livorno

Iti e Cecioni, record di richieste ma niente aule: iscrizioni a rischio

di Francesca Suggi
Iti e Cecioni, record di richieste ma niente aule: iscrizioni a rischio

Livorno, continua a crescere la popolazione degli studenti nei due istituti di via Galilei I dirigenti aspettano risposte dalla Provincia e si guarda agli spazi del Geometri per cercare nuove aule

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. "Il gioco delle tre carte", come lo chiama per sdrammatizzare il preside del liceo Cecioni, non basta più. Così è per la collega dell'Iti che già da giorni ha lanciato l'sos: «con tutte queste iscrizioni ci stiamo comprimendo e non sappiamo dove far fare lezione ai ragazzi».

La questione degli spazi diventa una vera e propria emergenza per i due istituti superiori cittadini dei record, il primo con 417 nuovi iscritti al prossimo anno scolastico e il secondo con ben 468 matricole. È un esercito di studenti che sceglie via Galilei, o meglio "sceglierebbe", perché se non arrivano risposte dalla Provincia e soprattutto se non si trova il modo di assegnare (magari in maniera provvisoria) ulteriori locali al liceo, non tutti i ragazzi potranno essere accolti. Per ragioni di sicurezza.

«Il problema per noi è molto serio - spiega il dirigente scolastico Giuseppe De Puri al timone del liceo Cecioni - abbiamo chiuso questo anno scolastico con 72 classi, che per gli spazi attuali è il massimo che possiamo fare, per ragioni di distribuzione degli studenti e il mantenimento dei parametri di sicurezza. Quest'anno abbiamo la necessità di farne 74, ma in questa situazione non potremo, mancano due aule». Tradotto: una cinquantina di adolescenti potrebbero vedersi rifiutata, entro fine mese, l'iscrizione. In questo caso sull'altare sarebbero sacrificate una prima classe ad indirizzo artistico e una del linguistico.

«Fino ad ora ce la siamo cavata utilizzando i laboratori, ma con due prime classi in più, vengono a mancare le aule: noi non abbiamo spazi inutilizzati da poter in qualche modo recuperare». Il preside non sta a guardare e nel tempo ha segnalato più volte la questione alla Provincia. «Abbiamo fatto delle proposte alla Provincia e entro la fine di giugno servono risposte concrete». Non manca molto alla "deadline". Il preside ha urgenza di sapere. In bilico ci sono una cinquantina di studenti che si potrebbero vedere costretti ad nuova scelta last minute "per mancanza di posti".

«Ho fatto proposte che non comportano grandi spese di denaro, cosa che complicherebbe ancora di più l'iter, allungando i tempi. Capisco bene le difficoltà dell'ente, ma abbiamo bisogno di soluzioni», ci tiene a precisare De Puri. Rosicchiare alcuni spazi dal confinante geometri Buontalenti potrebbe essere la strada più semplice da percorrere. Vista la vicinanza delle strutture e purtroppo l'esiguo numero di iscrizioni che anche quest'anno caratterizza al ribasso l'istituto che comincerà l'anno con una sola prima (25 studenti).«Potrebbe essere una idea, sarà la Provincia a decidere cosa dobbiamo fare», continua. La collega Giuliana Ficini al timone dell'istituto dei record, l'Iti Galilei, rilancia l'allarme. «Noi abbiamo chiesto alla Provincia 5 stanze in più, per trovare spazi dove fare lezione abbiamo tolto un pezzo di biblioteca e i prof. di ginnastica si sono resi disponibili a fare lezione nel pomeriggio». Avanti così non può andare: «Noi abbiamo alcuni locali molto grandi al momento inagibili: basterebbe farci i lavori e i nostri problemi sarebbero risolti. Abbiamo chiesto finanziamenti alla Regione, ma al momento non abbiamo risposte».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera