Il Tirreno

Livorno

«Fateci rimettere a posto l’ippodromo»

«Fateci rimettere a posto l’ippodromo»

Lo propone il nuovo gestore. «Qui saranno trasferiti i ragazzi di un altro complesso della città»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sarà la Cg srl a gestire il nuovo centro di prima accoglienza all’ex Atleti. Una società che da qualche mese gestisce già un hotel riservato all’accoglieza profughi a Cecina. «Dovremmo aprire lunedì - conferma il rappresentante Cesare Merciai, che ha già gestito una situazione simile nel suo agriturismo a Suvereto - la prefettura dovrebbe trasferire i ragazzi che si trovano già in un’altra struttura della città». A quanto risulta quella del Sant’Anna, in Venezia, accanto alla chiesa.

«Dovrebbero arrivare in tutto a ottanta persone - fa sapere - tutte a Livorno già da mesi».

All’ex Atleti, quindi, per ora dovrebbero arrivare giovani richiedenti asilo in attesa di risposta. Ma il condizionale è d’obbligo, perché sono le prefetture a gestire di volta in volta sui territori le operazioni richieste dal ministero per far fronte all’emergenza sbarchi.

Una gestione non sempre facile. Per le difficoltà di chi magari scappa da situazioni difficili, di chi si trova ad accogliere, di chi dovrebbe gestire. Di solito lo schema, già adottato più volte in città, è questo: i privati attrezzano a loro spese le strutture di loro proprietà (ad esempio gli alberghi) in modo da poterle trasformare in centri di accoglienza, e le associazioni o coop del terzo settore che vogliono gestirli partecipano ai bandi della prefettura, che ne valuta i requisiti. In caso di risposta positiva, ai gestori arrivano soldi pubblici, intorno ai 34 euro al giorno a persona, che servono a tenere in piedi la macchina dell’accoglienza (dall’affitto ai èropietari ai corsi di italiano, fino alla mensa). A ogni migrante restano 2.50 euro al giorno.

A gestire il centro dell’Atleti, chiarisce Merciai, «è la società Cg, insieme all’associazione Sans Frontiere di Viterbo. Abbiamo affittato la struttura e partecipato al bando della prefettura». L’ex Atleti si trova in un’area particolare, vicinissima a un centro sportivo. Teme difficoltà di gestione? «È la prima domanda che ci siamo fatti - risponde - e ci siamo confrontati con la prefettura. Ma le voglio dire una cosa: il giorno dopo che ho firmato il contratto mi sono rivolto a un avvocato per conoscere il curatore dell’ippodromo perché vorrei dare una mano per riportare quella splendida area verde abbandonata a giardino curato dai miei ragazzi». Per “miei ragazzi” intende evidentemente i migranti che saranno ospitati nella struttura. «Penso a una convenzione con il Comune per fare lavori socialmente utili».

«L’albergo - aggiunge - ha un’entrata secondaria, un diritto di passo che finisce a villa Letizia, e abbiamo chiesto alla proprietà di poterne usufruire per limitare il passaggio dal lato del tennis». Da ultimo Merciai fa sapere anche che «il preside di una scuola della città si è messo a disposizione per farci avere delle aule, il pomeriggio, per fare vari corsi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino