Il Tirreno

Livorno

Pronti, torna la Coppa Barontini ed è dedicata al presidente Ciampi

di Carlotta Nigiottti
Pronti, torna la Coppa Barontini ed è dedicata al presidente Ciampi

Si corre sabato 18 giugno, tante le novità: il trofeo Fagni si apre alle gozzette a 4 under 18 e femminile Il sindaco Nogarin alla presentazione: patrimonio da salvaguardare, imprenditori fatevi avanti

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ad una settimana esatta dalla 49° edizione della Coppa Ilio Barontini, i motori iniziano a scaldarsi. Una manifestazione che, pur rispettando la tradizione remiera, quest'anno si rinnova. Presenta Massimiliano Talini, presidente della Coppa Barontini: «Abbiamo inserito un programma fitto di appuntamenti in attesa della gara, "Aspettando la Barontini", che ricordi ai livornesi il loro legame con il mondo del remo».

Tra gli elementi di novità c'è la 19ª edizione del Trofeo Edda Fagni che, per la prima volta - dopo la scomparsa delle gozzette a quattro remi senior - è riservato agli equipaggi under 18 e femminili, e che si terrà sabato 18 giugno alle 21, poco prima della Barontini a 10 dieci remi. I giovani vogatori gareggeranno per 900 metri, partendo dal ponte di via del Fante, passando sotto al Voltone fino agli scali delle Cantine. Cinque equipaggi maschili (più due fuori gara) e tre femminili. Alle 22.30 partiranno quindi i gozzi a dieci remi: primo a partire il San Jacopo, ultimo il Venezia.

Ed ecco il tema della manifestazione. «Ogni anno scegliamo un tema di spessore, sia etico che civile - spiega Talini - dedicheremo la 49ª edizione ai settant'anni della Repubblica italiana e a Carlo Azeglio Ciampi, un livornese che ama Livorno e la tradizione remiera. Abbiamo voluto legare la coppa al 2 giugno 1946 per un altro motivo: in quel giorno il 95% dei livornesi andò a votare e l'80% votò per la Repubblica dove elessero Ilio Barontini come rappresentante dell'assemblea Costituente».

L'organizzazione sta lavorando alla possibilità di illuminare il Ponte buio, su richiesta dei vogatori.

Sebbene sia tanto l'entusiasmo, Talini non nasconde una certa angoscia sul futuro delle gare remiere: «La preoccupazione è tanta e quest'anno si è fatta sempre più pressante a partire dall'eliminazione delle gozzette a 4 fino alla necessità per le cantine di chiamare atleti da fuori Livorno. Sono campanelli d'allarme». Il sindaco Nogarin non si tira indietro: «Le gare remiere non rappresentano un evento clou a sé stante, ma fanno parte della nostra tradizione tutto l'anno: sono espressione della cultura e dello sport livornese. C'è l'esigenza di dimostrare che questa necessità di espressione del popolo lo sia davvero, perché in tanti dichiarano di voler abbracciare la causa ma di fatto in pochi lavorano per portare avanti questo patrimonio da salvaguardare. Qualche imprenditore potrebbe aiutare». E conclude: «La Barontini è alla vigilia della cinquantesima edizione e vorrei vedere un vero rilancio della manifestazione e perché no, organizzare la centesima edizione della Scia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera