Il Tirreno

Livorno

Cadono calcinacci, classi trasferite

di Gianni Tacchi
Cadono calcinacci, classi trasferite

Nella sede del Niccolini Palli lezioni spostate anche in palestra, nessun problema per gli esami

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LIVORNO. Niente campanella, stavolta suona l’allarme. Il secondo piano della sede centrale dell’Isis Niccolini Palli, quella di via Ernesto Rossi, è stato chiuso per un problema di sicurezza. Che è emerso durante un controllo dei tecnici della Provincia, che stanno girando i vari istituti scolastici della città per verificare le condizioni delle strutture, un monitoraggio finanziato dal Ministero dell'istruzione attraverso i progetti legati alla riforma "La buona scuola".

Il controllo al Niccolini Palli è stato effettuato mercoledì pomeriggio e sono stati evidenziati alcuni problemi al soffitto del secondo piano, dal quale - a causa di una serie di sollecitazioni - sono caduti alcuni calcinacci. Così ieri mattina, alla luce di questo rischio, gli studenti delle classi (una decina) di quella parte dell'edificio sono stati divisi tra la struttura di via Goldoni e la palestra di via Bosi. Lasciando con qualche ora di anticipo le loro aule, visto che si trattava del penultimo giorno dell'anno scolastico: oggi, infatti, sono previste le ultime lezioni (alle 11 la campanella finale).

CONTROLLI E RISCHI. Questi problemi strutturali, sui quali i tecnici stanno intervenendo per riottenere l'agibilità, non influiranno comunque sugli esami di maturità, che si svolgeranno principalmente al primo piano dell'edificio di via Ernesto Rossi. «È una cosa circoscritta, ma siamo intervenuti subito per tamponare le zone più critiche», la spiegazione dei tecnici. C’era infatti il rischio della caduta di cemento e intonaco dal soffitto, rischio scongiurato con il trasferimento di alcune classi della scuola. Una difficoltà in più per alcuni docenti, che non sono riusciti a prendere i registri scolastici.

ALTRI PROBLEMI? Questa chiusura non ha sorpreso gli studenti di quelle classi, che parlano da mesi di una situazione problematica sotto vari punti di vista. Soprattutto per le infiltrazioni, che hanno creato disagi per tutto l’anno scolastico. «Da settembre - racconta qualche alunno - in vari punti del nostro piano, ci sono alcuni secchi che ogni giorno si riempiono d’acqua per colpa delle infiltrazioni. E di conseguenza il soffitto, oltre a non lasciare un’immagine positiva della scuola, ha grossi problemi». Che però sono usciti soltanto 48 ore fa, solo dopo il sopralluogo dei tecnici della Provincia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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