Italia
Aumentano i furti e le truffe agli anziani
In calo le rapine, record di droga sequestrata: oltre 18 chili
LIVORNO. Sono la parte più fragile della popolazione, quella a cui vogliamo più bene perché rappresenta i nostri nonni, le nostre madri e i nostri padri non più giovani, ma non per questo meno amati. Eppure, proprio per il loro essere indifesi vengono presi di mira, e sempre di più. Nell’ultimo anno si è registrato un aumento di truffe agli anziani: dal primo giugno 2015 fino a ieri, rispetto all’anno precedente questo reato così odioso è cresciuto del 10 per cento. Cinquecento in tutto le truffe denunciate ai carabinieri. Ma proprio per questo, l’attenzione degli investigatori sul tema è molto alta e ha portato a una delle indagini più importanti dell’anno: quella che ha permesso di scoprire e smantellare un’associazione a delinquere (questa è l’accusa) dedita proprio a raggirare gli anziani. Un’indagine, che si è conclusa ad aprile, svolta dai carabinieri insieme con la polizia: il bilancio è di tre arresti e due denunce.
Più furti meno rapine. Aumentano anche i furti, soprattutto quelli in casa, con un più 11 % rispetto allo scorso anno; diminuiscono invece le rapine: -7 %. Record di droga sequestrata: in provincia i carabinieri hanno sigillato oltre 18 chili nell’ultimo anno, con la cocaina che si conferma lo stupefacente più richiesto, e con 52 arresti.
La festa di tutti. Sono i dati che vengono fuori dall’analisi dei carabinieri sull’andamento dei reati nell’ultimo anno, emersi ieri nel corso della Festa per il 202esimo anniversario dalla fondazione dell’Arma. Una cerimonia sobria e molto partecipata, che si è svolta nella caserma di viale Fabbricotti, con il colonnello Roberto Riccardi, comandante provinciale dei carabinieri, e il generale Sebastiano Comitini della Brigata Mobile a fare gli onori di casa, accogliendo tutte le più alte cariche militari e civili della città, a partire dal sindaco Filippo Nogarin e dalla prefetta Tiziana Costantino.
Dopo i discorsi del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del comandante generale Tullio Del Sette, che ha lodato i militari e loro famiglie per questo anno «segnato da una quotidianità vissuta con dedizione al dovere», hanno preso la parola prima Comitini, che ha elogiato i suoi uomini impegnati nelle più importanti missioni internazionali e nell’addestramento delle forze di polizia locali, e poi il colonnello Riccardi: «È un compleanno, siamo a quota 202. Noi abbiamo lavorato con una consapevolezza: il male esiste dai tempi di Caino e Abele, è impensabile riuscire a debellarlo. Possiamo però compiere il nostro quotidiano dovere. Esiste un solo modo per assolvere una funzione: è farlo al meglio delle proprie possibilità. E da carabiniere so che dietro ogni risultato investigativo, anche quello all’apparenza più modesto, c’è un ingente lavoro».
Un po’ di numeri. In crescita il numero delle chiamate al 112 in provincia: 179.209, con 6.418 interventi. Gli arresti sono stati 178, le denunce 1.798 e i casi risolti 2.130. L’Arma, sempre più capillare sul territorio, ha proceduto per 10.929 reati; il controllo del territorio è stato affidato a 22.975 pattuglie (con l’impiego complessivo di circa 46mila militari nei vari turni); 72.076 i mezzi controllati e oltre 91mila le persone identificate.
Le operazioni principali. La prima è la “Rotta verso l’est”: fermato una banda internazionale di origine ucraina dedita ai furti e alla esportazione di motocicli di grossa cilindrata, scooter e automezzi. L’indagine ha interessato sette province e tre regioni italiane. Operazione “Presale”: blitz anti droga con 8 arresti in flagranza 9 chili di hashish sequestrati. Operazione “Real estate”: scoperto un sistema di usura a danno di cittadini in difficoltà economica.
Reparti speciali: grande lavoro per il Nucleo ispettorato del lavoro, impegnato nel garantire e verificare la sicurezza sui posti di lavoro; per il Nas, nucleo antisofisticazioni, specializzato nei controlli sul rispetto delle norme sanitarie, e il Ros, raggruppamento operativo speciale.
Missioni all’estero: significativo l’impegno all’estero dei militari della 2^ Brigata mobile, nata nel 2001, con 400 militari impiegati nelle principali missioni nelle aree di crisi e in Italia in occasione di calamità naturali.
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