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Domani ecco la giornata-clou sognando il pollaio al museo
LIVORNO. È conosciuta negli Stati Uniti, dove sbarcò nei primi decenni dell'Ottocento e conquistò gli allevatori per la bellezza e l'elevata produzione delle uova. È conosciuta in Inghilterra, casa...
LIVORNO. È conosciuta negli Stati Uniti, dove sbarcò nei primi decenni dell'Ottocento e conquistò gli allevatori per la bellezza e l'elevata produzione delle uova. È conosciuta in Inghilterra, casa del primo club di razza avicola della storia, il "Leghorn Club". È conosciuta in Olanda, diventata praticamente la sua seconda casa. Insomma, è conosciuta dovunque. È la "Gallina Livorno", razza autoctona apprezzata non solo in Italia, ma anche all'estero. E a Livorno? Niente, a Livorno non risulta neanche un allevamento. E le sue uova sono sparite dalle nostre cucine. Così la Pro Loco provinciale, per difendere questa tradizione quasi persa e per riportare la gallina livornese in primo piano, ha lanciato un convegno, in programma domani alle 9.30. "Orgoglio e identità culturale della gallina livornese" il titolo dell’evento in scena al Museo di storia naturale del Mediterraneo di villa Henderson (via Roma 234).
A 360 GRADI. «La gallina livornese dovrebbe essere un simbolo della nostra città - le parole di Mario Lupi, il presidente della Pro Loco - invece qui nessuno ne parla. In passato era al centro dell'attenzione della pollicoltura e adesso è ancora tra le razze più importanti del mondo, ma purtroppo Livorno l'ha dimenticata». Ed ecco così l'idea di questo convegno, durante il quale verranno toccati tutti gli aspetti di questo mondo. Dalla storia, con la partenza dal porto dei primi esemplari verso New York, alla cucina, con i segreti del gourmet svelati dal gastronomo Paolo Ciolli. Senza dimenticare la biodiversità, le caratteristiche degli allevamenti, la diffusione nel mondo, l'importanza delle uova in una dieta e anche la bellezza.
«Intorno alla gallina livornese - spiega Lupi - c'è un mondo da scoprire, un mondo fatto di tradizione, cultura e passione». Domani ci saranno i maggiori esperti avicoli italiani, ma anche persone che parleranno della pollicoltura da angoli diversi, trasformando la giornata in un evento a 360 gradi. «L'obiettivo non è solo quello di valorizzare la nostra razza, ma ci piacerebbe anche promuovere una nuova produzione nelle nostre campagne». È prevista anche la nomina di “ambasciatori” della gallina livornese nel mondo.
POLLAIO IN VILLA? L’altro progetto per riportare la gallina livornese al centro riguarda la realizzazione di un pollaio didattico dimostrativo, da collocare proprio nel parco della storica villa Henderson. L’idea è quella di inserire un gallo e alcune galline di diverse colorazioni (la bianca è quella più famosa) in questa casa recintata, in modo tale da far conoscere ai cittadini - in primis gli studenti - questa razza. «Abbiamo già presentato un progetto alla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno per un finanziamento», sottolinea Lupi, che pensa già al futuro: «Sarebbe bellissimo organizzare un evento del genere ogni anno, magari una fiera o una mostra. In questo periodo stiamo lavorando per la prima edizione del Cacciucco Pride (1-3 luglio, ndc), ma anche le uova delle nostre galline meritano grande attenzione».
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