Italia
La protesta dei residenti del centro: tra banchi e impalcature parcheggiare è un incubo
Livorno, la rabbia di via Buontalenti contro gli ambulanti ex via Serristori: non rispettano gli spazi, è un anno che viviamo nella confusione e nella sporcizia
LIVORNO. Quelle sei bancarelle proprio non le vogliono sotto casa perché tolgono 23 posti auto e al mattino, secondo loro, occupano tutti i 75 metri del marciapiede, ben oltre gli spazi autorizzato, oscurando anche i negozi lungo la strada. I residenti di via Buontalenti protestano pure contro le impalcature che da quasi un anno ingabbiano la facciata del palazzo Centrale in via Serristori e che cancellano 50 posti auto. Così definiscono uno scempio quel cantiere allestito al grande edificio dell'ex Banca Credito Italiano (sotto c’è l’Unicredit e sopra appartamenti), con tanto di gru inutilizzata, da sei anni. «Abbiamo perso la pazienza, paghiamo tutte le tasse comunali e viviamo nella confusione, nella sporcizia, con auto che non sappiamo dove parcheggiare, perché la possibilità che il Comune ci ha dato di posteggiare anche nella zona D non ha risolto i nostri disagi, perché l’area è sempre satura di mezzi», il disappunto di chi abita a due passi dal mercato di piazza Cavallotti, in centro, è alle stelle.
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Merce che deborda e occupazione del suolo pubblico fantasiosa. Non c'è pace per quelle sei bancarelle che arrivano da via Serristori, strada interdetta proprio per il rifacimento del palazzo Centrale ad opera della ditta Bottoni. Gli ambulanti sono stati trasferiti in via Buontalenti nel luglio scorso. Dopo un confronto serrato tra l'associazione di categoria e il Comune è stato concesso loro di poter occupare un suolo pubblico pari a 6 metri per 5 (in via sperimentale e provvisoria), con tanto di furgoni al seguito e tendoni. Il mese prossimo scadrà, di fatto, questa ordinanza speciale dedicata a loro. «Noi cittadini non sappiamo se la tassa del suolo pubblico venga pagata da tali venditori per intero, certo sappiamo che l'occupazione del suolo pubblico non viene rispettata assolutamente poiché l'intero marciapiede della via Buontalenti, lungo 75 metri, viene totalmente riempito senza i dovuti controlli da parte di chi, invece, dovrebbe vigilare sul rispetto degli spazi occupati», gli abitanti vanno nei dettagli di quel che, a loro parere, non va.
Marciapiede occupato e negozi oscurati. I residenti rincarano: «I banchi con tendoni spioventi carichi di merci appese sostano a due metri dall'ingresso dei negozi che si vedono oscurare le loro vetrine da questi ambulanti che spesso vendono la stessa merce strabordando su tutto il marciapiede. Le conseguenze di questi comportamenti non possono che scoraggiare e ostacolare l’attività dei negozi».
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Uno sgabello per occupare gli stalli vuoti. Altro aspetto che fa imbestialire gli abitanti di via Buontalenti è l'anarchia che secondo loro regna tra gli ambulanti che si piazzano sotto casa loro. «Alcuni giorni della settimana invece di sei banchi, ne vengono cinque, quindi resta vuoto uno stallo che potrebbe servire a noi residenti magari per avvicinarsi a casa con l’auto, scaricare l'acqua e la spesa per poi parcheggiare poi altrove: invece viene messo un oggetto, una volta una scala, un'altra uno sgabello per occupare lo spazio».
Le nostre richieste. I residenti sperano che cambi qualcosa. «Noi speriamo che gli ambulanti con i furgoni siano spostati nelle piazze, in periferia o altrove, che si liberi la zona del centro da furgoni - e chiudono - Vogliamo che la zona sia di chi ci abita non di chi ci specula».
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