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Livorno

Scovati in porto 17 chili di codeina

Scovati in porto 17 chili di codeina

La sostanza era fra la torba di cocco: trovata grazie ai cani, avrebbe fruttato 2 milioni

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LIVORNO. Lotta al narcotraffico in porto: sequestrati all’interno di un container, carico di torba di cocco, diciassette chilogrammi e mezzo di codeina proveniente dal Centro America. La droga era divisa in dieci panetti, nascosti sotto balle di merce regolare, ben occultati. Per scovarli è stato necessario l’intervento delle unità cinofile. La Guardia di finanza, insieme agli addetti delle Dogane, hanno controllato dieci container che si trovavano sulla nave cargo in questione. E alla fine è spuntata anche la codeina.

Nelle ultime settimane salgono così a 150 i chili di droga sequestrati nel porto labronico. L’ultimo sequestro risale all’11 maggio, quando furono sequestrati 130 chili di coca, sempre a bordo di una nave-container proveniente dalla Repubblica Dominicana e sempre tra torba di cocco. Le fiamme gialle sono al lavoro per scoprire se i due carichi di droga siano collegati.

Una droga che frutta fino a 2 milioni. La codeina, un oppiaceo molto vicino alla morfina, doveva servire molto probabilmente come sostanza da taglio di cocaina oppure doveva essere trasformata in eroina. È arrivata a Livorno lo scorso 18 maggio. La droga sequestrata, una volta lavorata e trasformata in altra sostanza, con la vendita al dettaglio, avrebbe fruttato fino a 2 milioni di euro.

Il primo sequestro. È la prima volta che viene eseguito il sequestro di questo tipo di droga a Livorno: secondo i militari, coordinati dal comandante provinciale Paolo Borrelli, la sostanza dal porto avrebbe poi raggiunto altri luoghi. Questa operazione va ad aggiungersi a quella fatta sempre dai finanzieri e dai funzionari doganali pochi giorni prima, l’11 maggio scorso, quando erano stati sequestrati ben 130 chili di cocaina purissima nel porto, in Darsena Toscana.

La lotta al narcotraffico. Il sequestro fatto dai finanzieri e dai funzionari doganali segna così un ulteriore tassello (a pochi giorni di distanza di quello segnato l’11 maggio) nella lotta su larga scala al narcotraffico sul territorio nazionale. «Si tratta di un risultato - dicono le fiamme gialle - a cui è stato possibile arrivare solo a seguito di un’articolata analisi di rischio condotta attraverso l’incrocio di elementi informativi e documentali sul traffico merci in arrivo nel porto labronico, nonché grazie all’indispensabile quanto accurato controllo, operato insieme dai funzionari della Dogana e dai militari della guardia di finanza, di diversi container contenenti torba di cocco giunti nello scalo portuale di Livorno dal Centro America».

Continuano le indagini, per le quali procede la Procura della Repubblica di Livorno, per individuare i responsabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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