Un’estate di controlli. E fioccano le multe
LIVORNO. “Ops, ho dimenticato la patente a casa”. “Caspita è vero, non ho messo la cintura, ma sono appena uscita”. “Il mezzo non è assicurato? Oddio, ho dimenticato di pagare...”. “Ma voi che ci...
LIVORNO. “Ops, ho dimenticato la patente a casa”. “Caspita è vero, non ho messo la cintura, ma sono appena uscita”. “Il mezzo non è assicurato? Oddio, ho dimenticato di pagare...”. “Ma voi che ci fate armati dalla testa ai piedi, coi mitra spianati?”. “Io ho un bimbo di 5 anni devo rincasare!”. Sono alcune delle scuse propinate dai livornesi alle pattuglie delle Uopi (Unità operative del pronto intervento), che in questi giorni stanno facendo posti di blocco in città. Nel weekend, gli agenti della questura, coordinati dalla dirigente Olga Arganese, hanno fatto un doppio controllo: nella zona nord, in via Pian di Rota, e a sud, al Maroccone. In due ore - ogni posto di blocco dura circa 60 minuti - sono stati fermati venti veicoli, identificate trenta persone e fatte tre multe ad automobilisti che erano al volante senza cintura, assicurazione e patente.
In tanti sono rimasti colpiti dall’ “armamentario” degli agenti delle Uopi, che consta di casco, mitra e giubbotto antiproiettile. Ma ormai la maggior parte delle persone comincia a “fare l’occhio” a questi poliziotti, specializzati nella lotta al terrorismo e addestrati per intervenire in situazioni difficili, come ad esempio, rapine a mano armata.
I posti di blocco - ogni 1 o 2 settimane- proseguiranno per tutta l’estate.
Nel weekend, controlli sono stati effettuati anche dalla polstrada, sulla FiPiLi. Tra Livorno e Pontedera, in tutto fermati 40 mezzi e identificate altrettante persone. Quattro le denunce per guida in stato di ebbrezza, sette le patenti ritirate, tre le multe e un veicolo sequestrato.
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