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Livorno

Traffico, novità sul lungomare, l'assessore Vece: «Due nuove rotatorie»

di Matteo Scardigli
Traffico, novità sul lungomare, l'assessore Vece: «Due nuove rotatorie»

L’assessore le vuole (in prova) alla Baracchina Bianca e in fondo a via dei Pensieri A gennaio la bozza del nuovo piano del traffico («al mio arrivo io non ho trovato nulla»)

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LIVORNO. Rotatorie in prova e “funivia” urbana, rivoluzione degli autobus e parcheggio di via Meyer, car sharing elettrico e car pooling. Il neo-assessore Giuseppe Vece, ospite di Sinistra Italiana, presenta le linee guida del suo piano della mobilità tra provvedimenti immediati e a lungo termine. Ad esempio, occhi puntati su nuovi interventi riguardanti il lungomare. «Abbiamo in serbo due nuove rotatorie, una all’altezza della Baracchina Bianca ed un’altra alla fine di via dei Pensieri: all’inizio saranno provvisoriamente indicate con dei new-jersey, se funzionano verranno realizzate definitivamente ».

«Io sono per pedonalizzare tutto, ma i residenti devono pur parcheggiare», dice l’assessore. Del resto, iI rilevamenti dell’osservatorio Euromobility consegnano a Livorno la maglia nera per il tasso di motorizzazione (numero di veicoli per abitante) combinato all’inquinamento, e l’ultimo piano della mobilità della città risale al secolo scorso...

«La rete stradale è inadeguata ed il trasporto pubblico inefficace e inefficiente, manca una visione d’insieme e le passate amministrazioni hanno fatto solo annunci roboanti seguiti da interventi scollegati tra loro», aggiungono l’architetto Roberto Idà e l’ingegner Paolo Balestrini, riassumendo le loro considerazioni in due domande rivolte all’assessore: 1) come incentivare i livornesi ad utilizzare il trasporto pubblico? e come sfruttare le opportunità della Regione per mettere tutto a sistema con l’area vasta?

Vece, che si occupa dal 2007 di trasporto pubblico locale nella provincia di Firenze, mette le mani avanti: «Quando sono arrivato due mesi fa non ho trovato neanche la bozza di un piano, a gennaio presenteremo una bozza generale da strutturare nei prossimi due anni». L’assessore, dopo gli annunci dei giorni scorsi rilancia su più fronti, sempre nel segno della sperimentazione. Delle rotatorie, si è detto: vediamo altre indicazioni emerse nell’incontro.

Bus. «C’è un tavolo aperto con il Ctt per rendere le direttrici 4 e 5 più lineari, e trasformare la 7 in un servizio di auto a chiamata. Con i risparmi agli scuolabus di periferia affiancheremo i taxi-scuola in centro. Stiamo cercando di rendere gratuite le linee notturne estive sul lungomare, e se funzionano le estenderemo anche all’orario invernale. In via Marradi insisteremo su una doppia corsia preferenziale, al contrario di via di Salviano che verrà alleggerita».

Biciclette. «Riproveremo con un bike sharing più ragionato», mentre oggi Vece parteciperà a una «iniziativa della Regione per firmare per la ciclopista tirrenica che si svilupperà secondi gli assi Stazione-Porto e Porto-Antignano».

Parcheggi. «In Venezia arriveranno soluzioni a medio-lungo termine con la rimozione del Rivellino, mentre l’ex-deposito riconvertito di via Meyer è praticamente pronto. Siamo pronti ad intercettare il bando per il car sharing che uscirà ai primi di settembre, e già abbiamo preso al volo quello per la realizzazione di quindici colonnine elettriche di ricarica. A giorni poi uscirà un altro bando che ci consentirà di promuovere altre iniziative come il car pooling».

La risposta dell’assessore Giuseppe Vece si declina quindi in diversi aspetti. Da riassumere così: «Le automobili ci sono (anche troppe) e non si possono far scomparire: si deve creare un circolo virtuoso per far sì che i livornesi le lascino a casa».

La soluzione ideale infine, tra proposta e provocazione, si chiama funivia urbana (in livornese: il vecchio “filobusse”): «In diciotto mesi avremmo un trasporto pubblico locale economico ed ecologico. So che è un sogno, ma lo era anche il canale di Panama».

 

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