Il Tirreno

Livorno

la finanza scova 263 casi

A scuola merenda senza lo scontrino

LIVORNO. La Guardia di Finanza ha incontrato oltre 630 studenti della provincia di Livorno per le giornate di "educazione alla legalità economica". E proprio nelle scuole ha rilevato la mancata...

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LIVORNO. La Guardia di Finanza ha incontrato oltre 630 studenti della provincia di Livorno per le giornate di "educazione alla legalità economica". E proprio nelle scuole ha rilevato la mancata emissione di oltre 260 scontrini per la vendita di generi alimentari agli studenti.

Si sono conclusi il 30 aprile gli incontri - avviati nei primi giorni di marzo - tenuti dai comandanti di reparto e da giovani ufficiali del comando provinciale della Guardia di Finanza in nove istituti scolastici di Livorno, Portoferrario, Cecina, Rosignano Marittimo, Campiglia Marittima e Suvereto, con l'obiettivo di avvicinare gli studenti alla legalità economica. Gli incontri, organizzati in applicazione di un protocollo di intesa sottoscritto tra il comando generale del Corpo e il ministero dell'Istruzione, hanno visto la partecipazione di ben 632 studenti delle scuole primarie e secondarie, che hanno seguito con attenzione e partecipazione gli incontri.

Ma non c’è solo questo. In contemporanea i militari del comando provinciale di Livorno hanno avviato una serie di controlli per verificare il rispetto degli obblighi fiscali relativi al rilascio dei documenti fiscali da parte di operatori economici (ditte esterne) che, in alcuni istituti superiori, erano autorizzati alla vendita agli studenti di generi alimentari sfusi, in aggiunta ai distributori automatici. Così, nel corso di un primo controllo, una scuola della città sono saltati fuori 45 casi di irregolarità. Sono così scattati controlli anche in altri istituti ed è stato riscontrato che la maggior parte degli esercenti era in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dai dirigenti scolastici per la vendita di generi alimentari e non anche per l'esercizio delle attività di bar o mensa aziendale (la normativa esenta dall'emissione dello scontrino solo gli esercenti che garantiscano un vero e proprio servizio bar e mensa). Alla fine le ditte controllate , risultate prive di questi requisiti, sono state tutte sorprese a vendere generi alimentari sfusi e bibite a un numero rilevante di studenti senza il rilascio di alcun documento fiscale. Estesi i controlli anche a istituti di altre aree della provincia, i finanzieri hanno rilevato e contestato complessivamente la mancata emissione di ben 263 scontrini fiscali nei confronti degli esercenti operanti all'interno di 7 istituti superiori.

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