Il Tirreno

Livorno

Incompatibilità e multe, i consiglieri comunali saldano

Incompatibilità e multe,  i consiglieri comunali saldano

Livorno,  la delibera contestata a quattro amministratori di maggioranza e di opposizione per sanzioni non pagate o cause pendenti contro il municipio tornerà in consiglio

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La delibera sull’incompatibilità contestata a quattro consiglieri di maggioranza e di opposizione per multe non pagate o cause pendenti contro il municipio venerdì 13 maggio tornerà in consiglio comunale. Ma questa volta l’assemblea potrebbe mettere la parola fine sulla vicenda: a quanto risulta, infatti, i consiglieri finiti nell’occhio del ciclone - De Filicaia (Pd), Batini e Lenzi (M5S), Grillotti (Ll) - hanno inviato le necessarie controdeduzioni per chiarire la loro posizione o saldato definitivamente quanto dovuto al Comune per multe arretrate non pagate. Anche chi aveva avviato già da tempo una rateizzazione, ha dovuto saldare in toto, e in alcuni casi - visti i tempi stretti - è scattata anche una raccolta fondi di amici e colleghi. Il consiglio, quindi, venerdì o al massimo lunedì potrebbe trovarsi a votare semplicemente una presa d’atto del venir meno delle cause di incompatibilità contestate il 29 aprile scorso.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13393517:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/04/30/news/casi-di-incompatibilita-contestati-a-4-consiglieri-1.13393517]]

Ieri mattina, martedì 10 maggio, però, nella conferenza dei capigruppo che si è tenuta a Palazzo Civico e a cui ha partecipato anche il primo cittadino, si è aperto un nuovo fronte. Il presidente Daniele Esposito ha rinfatti iferito che dalle comunicazioni intercorse con gli uffici è emerso che la polizia giudiziaria sta facendo degli accertamenti sulla posizione dell’ex grillino Marco Valiani (Lbc), rappresentante dell’opposzione più dura alla giunta Nogarin. Il Tirreno ha accertato che l’indagine della polizia municipale è scattata dopo la lettera anonima inviata in municipio il 20 aprile, lettera in cui si parlava di una presunta evasione della Tari (la tassa sui rifiuti) con la sua attività. Abbiamo quindi chiesto chierimenti all’esponente della minoranza. «Mi sono già informato, sono stato anche all’ufficio Tari - replica il consigliere Valiani - e non devo nulla a nessuno, nessuna debenza, come è già emerso anche al tavolo di lavoro in Comune. Non capisco dove si voglia andare a parare...».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani