Italia
Nogarin non revoca il cda e critica il collegio sindacale
LIVORNO. Ieri mattina è andata in scena l’assemblea dei soci di Aamps più veloce della storia. Come aveva anticipato il Tirreno la scorsa settimana, a chiederne la convocazione era stato il...
LIVORNO. Ieri mattina è andata in scena l’assemblea dei soci di Aamps più veloce della storia. Come aveva anticipato il Tirreno la scorsa settimana, a chiederne la convocazione era stato il presidente del collegio sindacale Francesco Carpano. Con un ordine del giorno molto chiaro: revoca dell’attuale cda per gravi irregolarità.
Alla fine però l’assemblea è terminata con un niente di fatto. Perché Filippo Nogarin - in qualità di rappresentante del socio unico - ha deciso di non revocare il cda e dopo aver letto un documento, ha dichiarato chiusa l’assemblea.
Non hanno potuto prendere la parola né i sindaci revisori, né lo stesso cda, presenti al completo in sala giunta dove si è svolto l’incontro.
Che cosa ha detto il sindaco? Di fatto ha attaccato il collegio sindacale, contestando l’ostruzionismo che a suo dire ha praticato nei confronti del concordato, ma non è entrato nella questione relativa all’articolo 2409 del codice civile, con il quale lo stesso collegio aveva invitato Nogarin a revocare il cda per gravi irregolarità.
In realtà però, nonostante le critiche, il sindaco ha evitato di revocare il collegio ormai a parole palesemente sfiduciato.
Si tratta dell’ennesimo round di una guerra che va avanti dallo scorso autunno.
Che cosa accadrà adesso? Domani è prevista un’altra assemblea dei soci Aamps, in cui però l’argomento clou dovrebbero essere le linee guida del piano di concordato e del piano industriale, dunque non dovrebbero esserci ripercussioni per quanto riguarda la diatriba tra socio e cda da una parte e collegio sindacale dall’altra. Questa partita si gioca invece al tribunale delle imprese dove c’è un fascicolo aperto sulle eventuali gravi irregolarità del cda denunciate dai sindaci revisori.(g. corsi)
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