Il Tirreno

Livorno

Oltre mille senegalesi in preghiera al PalaModì

di Giulio Corsi
Senegalesi in preghiera all'interno del PalaModì (Marzi Pentafoto)
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Senegalesi in preghiera all'interno del PalaModì (Marzi Pentafoto)

Livorno si trasforma per 24 ore nella Touba toscana, la città santa del Senegal. Pullman da tutta Italia. La sezione soci Coop ha contribuito a pagare l’affitto

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LIVORNO. Sono venuti da tutta Italia a bordo di pullman e macchine. E hanno trovato ad accoglierli, agli svincoli di Porta a Terra e della Cigna, una trentina di connazionali, con le pettorine arancioni e una scritta vergata col pennarello sulle spalle: “Touba Toscana, accoglienza”, cioé Livorno come Touba, la città santa del Senegal. Oltre mille senegalesi musulmani da ieri mattina alle otto si sono riuniti in preghiera al Modigliani Forum per un evento nazionale, «che quest’anno - come dice Mbaye Diop, presidente della comunità senegalese di Livorno - la nostra città ha il piacere e l’onore di accogliere».

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L’evento terminerà questa mattina alle 8 dopo 24 ore di preghiera ma anche di cucina, canti, parole.
Sul campo del palasport sono stati stesi decine di tappeti, fuori bancarelle con libri e oggetti tipici del Senegal.
«E’ stata scelta Livorno per la sua storia di accoglienza e per il fatto che qui c’è una comunità senegalese ben strutturata e organizzata», spiega Diop.

All’iniziativa di preghierà sono stati invitati anche gli altri musulmani livornesi, «ma - sottolinea ancora il capo della comunità senegalese - qui si professa il nostro modo di vedere l’islam, che è incentrato sul pacifismo assoluto. I nostri valori essenziali - aggiunge, non mancando di evidenziare le differenze - sono diversi da quelli dell’islam applicato dal mondo arabo. Il clima cordiale, di amicizia che potete vedere ne è la rappresentazione perfetta. D’altra parte questo evento nasce per festeggiare un santo senegalese, il cui insegnamento era la pace».

«L’affitto del palasport e l’organizzazione dell’evento sono stati resi possibili dal contributo della Coop sezione soci» continua Diop. Livorno tornerà città santa del Senegal italiano il 4 giugno, con la festa del ringraziamento al PalaMacchia.

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