Meteo
Il fragile sorriso dei vecchi spento dai cattivi
Uscire felici dalla banca, dall’ufficio postale, magari di casa. Con un piccolo gruzzolo nella borsa, nelle tasche. La pensione che deve servire per tirare avanti e ed essere fregati
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13419094:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/05/05/news/coppia-anziani-derubati-pensione-poste-erano-i-soldil-per-la-festa-degli-80-anni-1.13419094]] LIVORNO. Uscire felici dalla banca, dall’ufficio postale, magari di casa. Con un piccolo gruzzolo nella borsa, nelle tasche. La pensione che deve servire per tirare avanti, i risparmi destinati a un regalo per i nipoti, un modesto gioiello che è anche un ricordo, semplicemente i soldi per la spesa. Poi ritrovarsi a mani vuote. In mezzo l’ignobile truffa sotto le mentite spoglie un incontro considerato innocuo, magari persino di una buona azione, un’elemosina, una carezza a un bambino, la gratificazione di poter essere utili con un’indicazione stradale, la condivisione di una storia pietosa che si rivelerà falsa.
Mani vuote e testa vuota, vergogna, incredulità. E dolore, un dolore che spesso porta a una depressione senza ritorno. Perché passa anche attraverso il denaro e il senso di autonomia che dà possederne anche quel poco che aiuta a campare, passa per le piccole cose care che tengono vivi i ricordi, la dignità degli anziani. Chi li truffa e li deruba con ignobili raggiri è un infame, approfitta della loro debolezza, mina per sempre la loro serenità.
Come se li spogliasse e li lasciasse nudi in mezzo alla strada, fragili come bambini, pugnalati alle spalle da una delusione che distrugge l’autostima, pieni di sensi di colpa, la sensazione di non esserci più con la testa e in molti casi la disperazione di chi non ha più un euro per tirare avanti. Quelli che portano via il sorriso ai vecchi sono cattivi, cattivi oltre che ladri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google