Il Tirreno

Livorno

Devastata la minicar di un disabile

di Lara Loreti
La minicar devastata
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La minicar devastata

Livorno: portate via ruote e apparecchiature, danneggiata la carrozzeria. Il proprietario colto da un malore: «Sono rovinato»

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LIVORNO. «Sono uscito di casa e come ogni mattina sono andato a prendere l’auto per andare al lavoro, con il proposito di recarmi dopo in banca per chiedere un prestito: sono in un momento difficile. Ma quando ho visto che era stata distrutta, mi sono sentito male: non credevo ai miei occhi. Come faccio a sostenere anche questa spesa? Sono risalito in casa e mi sono messo al letto: sono sconvolto». È disperato Vincenzo Policrisi, impiegato dell’Asl di mezza età. Nella notte tra mercoledì e ieri i malviventi hanno preso di mira la sua auto, una minicar elettrica per disabili attrezzata in base alle sue esigenze, che era parcheggiata sulle strisce gialle, in un posto riservato a persone con handicap, proprio sotto la sua casa, in via Campioni a Salviano.

I ladri-vandali hanno smontato le ruote posteriori (non quelle anteriori, molto probabilmente perché disturbati dall’arrivo di una residente che rincasava), portando via anche i cerchioni. Ma non si sono limitati a questo: hanno danneggiato pesantemente la carrozzeria e hanno smontato alcune parti interne, massacrando anche la parte elettrica. Sono stati portati via la batteria e anche il freno, che in quella vettura si trova nella parte superiore perché viene utilizzato con le mani e non con i piedi, come nelle auto tradizionali. «Solo quello costa 1600 euro – dice abbattuto Policrisi – In tutto ci saranno danni per almeno 5-6mila euro. Ma come è possibile accanirsi così contro l’auto di un disabile?». Il danno arriva in un momento particolare della vita di Policrisi: «Ho saputo da poco che dovrò sostenere delle spese importanti per la mia casa – spiega – E oltretutto, al lavoro da poco mi hanno dovuto ridurre l’orario di lavoro poiché ho fatto troppe assenze, legate alla salute: sono stato male, mi hanno anche ricoverato all’ospedale, e ora prendo 625 euro al mese. È per questo che ho valutato la possibilità di chiedere un prestito in banca. Ma quello che è capitato all’auto mi provoca un danno troppo grosso. Proprio non ci voleva, non ci posso pensare».

Sul caso stanno indagando i carabinieri. E ci sarebbe una testimone che, nella fascia oraria notturna in cui è successo il furto, avrebbe sentito il rombo di un motorino che faceva la ronda in cortile, come se controllasse la situazione, in attesa di qualcuno. Non è escluso che si trattasse di un “palo”. Le indagini sono in corso e potrebbero allargarsi.

Il caso di Policrisi, infatti, non è isolato: nelle scorse settimane c’è stato più di un episodio di auto prese di mira dai ladri a cui sono state portate via ruote e cerchioni. Un furto analogo, in particolare, è successo due lunedì fa, il 18 aprile, in via Milano in Coteto, non lontano da via Campioni, dove era in sosta la minicar di Policrisi.

In quel caso, i malviventi hanno agito su un’A4, a cui hanno portato via cerchi e pneumatici, per un valore totale di 2500 euro.

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