Livorno capitale degli ultra-robot (con la prima sfida internazionale)
Fra Grand Hotel Palazzo e Bagni Pancaldi una settimana di conclave internazionale degli studiosi Non è un caso: allo Scoglio della Regina un centro-pilota che studia i movimenti del polpo
LIVORNO. Chissà se ce ne siamo davvero accorti ma qualcosina sta cambiando nell’identikit profondo di Livorno: non è per un buffo capriccio del destino o d’una compagnia di oprganizzatori di eventi che, a qualche mese di distanza dal simposio delle migliori intelligenze dell’high tech aerospaziale, adesso la tribù degli scienziati di mezzo mondo torna dalle nostre parti. Anzi, lo fa per la seconda volta: stiamo parlando della “Soft robotics week”, che in questi giorni sta portando al Grand Hotel Palazzo e ai bagni Pancaldi gli specialisti di robotica. Ma di un settore tutto particolare: quello della robotica soft.
Insomma, toglietevi dalla testa l’immagine del robot inox dal fascino un po’ metallurgico e un po’ cyber-acciaio. Qui gli occhi sono puntati sulle strategie che, spesso copiando dagli animali o comunque da Madre Natura, si possono sviluppare per riuscire a superare ostacoli, aggirare difficoltà, oltrepassare intoppi. In concreto, ecco sotto i riflettori il possibile utilizzo di questa nuova generazione di robot in grado di muoversi sott’acqua, utili nella riabilitazione così come nell’endoscopia, robot “indossabili” o capaci di sostenere il movimento degli arti come pure di offrire un aiuto all’apprendimento in forme meno tradizionali (edutainment).
Del resto, è il “mestiere” che sa fare benissimo il centro di biorobotica con cui la Scuola superiore di studi universitari Sant’Anna di Pisa è sbarcata nella nostra città allo Scoglio della Regina. È lì che una squadra di studiosi sta provando a imitare l’iperdestrezza del polpo grazie alla tripla tipologia di “muscoli”: cosa c’è di più “soft” d’un robot che assomiglia a un polpo?
Non solo: sono livornesi, di nascita o d’adozione, sia Cecilia Laschi che Barbara Mazzolai, le due scienziate che rappresentano l’ “anima” di questo conclave di superesperti internazionali. Sono loro a esser state individuate fra le “25 donne geniali della robotica” selezionate a livello internazionale dalla community RoboHub a fine 2015, «proprio per aver contribuito in maniera determinante allo sviluppo della robotica soft».
Non sono le uniche, però: e se lo scorso anno forse la star era il team che lavora alla robotica dei personaggi Disney, stavolta nell’équipe degli organizzatori troviamo anche studiosi di Cambridge come Fumiya Iida o di Bristoil come Helmut Hauser e Jonathan Rossiter.
Questa “Settimana mondiale della robotica "soft” fa di Livorno la capitale internazionale di questa nuova frontiera della robotica: la nostra città – come spiegano dalla Scuola Superiore di studi universitari Sant’Anna – si mette «al centro del palcoscenico della scena robotica mondiale, guardando al futuro della soft robotics come chiave per sviluppare nuove tecnologie e sistemi utili a migliorare la qualità della vita dell'uomo». Ai lavori – viene ribadito – parteciperanno «gli scienziati, gli esperti, gli studenti che compongono la comunità mondiale della soft robotics, insieme a rappresentanti delle discipline scientifiche e dei settori di applicazione ad essa connessi: dalla biologia alle neuroscienze, dall'architettura al mondo dello spettacolo e dell'animazione, all'industria». Si tratta di «figure di rilievo internazionale tra professori, rappresentanti industriali e giovani ricercatori».
A ciò si aggiunga una “prima” assoluta: la prima gara internazionale dedicata ai robot soft. Duelli che vedranno protagoniste 23 squadre di studenti e ricercatori: macché gladiatori o scontri assassini, qui le prove di abilità si basano sulla capacità di manipolazione di oggetti o di muoversi in maniera rapida su terreni facendo lo slalom in mezzo a eventuali ostacoli.
Doppia la location, dicono dal Sant’Anna: al Grand Hotel Palazzo le sessioni di carattere accademico, ai bagni Pancaldi le disfide fra i robot soft.
In realtà, sono tre gli eventi principali della “Soft Robotics Week”: 1) il meeting plenario annuale di RoboSoft; 2) la RoboSoft Spring School, cioèla scuola per studenti di dottorato; 3) come dicevamo, la RoboSoft Grand Challenge, cioè la prima competizione internazionale di robot soft, a chiusura della manifestazione tra il 29 e il 30 aprile.
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